Terremoto, il decreto: le dichiarazioni

Terremoto, il decreto: le dichiarazioni

Per Silvio Paolucci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale “dopo mesi di inerzia da parte del governo a trazione leghista, arriva  un decreto sul terremoto che comincia a dare alcune risposte ai territori colpiti del Centro Italia. Il Presidente Marsilio da giorni critica il governo, ma come sempre è stato silente sul tema nei mesi passati, persino quando furono sottratti 75 milioni di euro a L’Aquila, anche perché se l’attuale Governo ha dovuto fare un decreto significa che l’argomento non era stato proprio affrontato in precedenza e che l’attuale Presidente della Regione si presenta a Roma piuttosto per essere grimaldello del dibattito politico nazionale più che per porre temi cruciali per l’Abruzzo”. Diversi sono i temi che il decreto affronta e su cui sarà possibile un ulteriore confronto in Parlamento in sede di conversione. “La sede parlamentare offre ai nostri rappresentanti la possibilità di migliorare ancora il  provvedimento che rappresenta un concreto punto di partenza che contiene alcune risposte – riprende Paolucci – Le principali: in tema di ritenute fiscali, prevede contributi previdenziali e assistenziali nonché i premi per l’assicurazione obbligatoria dei terremotati del Centro Italia vengono abbattute del 60 per cento. Il restante 40 per cento potrà essere rateizzato in dieci anni; estensione della misura resto al Sud alle zone del sisma: contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per attività imprenditoriali under 46; contributi a fondo perduto in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere; accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata e pubblica attraverso autocertificazione; anticipazioni del 50 per cento dei compensi dei professionisti; proroga dei mutui degli enti locali. Il Pd si dimostra ancora una volta la forza che affronta i problemi, – aggiunge il capogruppo del Pd – lavora concretamente alla riduzione delle tasse al contrario al contrario di qualche stucchevole affermazione del tutto fuori luogo e propone soluzioni,  al contrario di chi utilizzava semplicemente la denuncia in chiave propagandistica e politica  senza produrre risultati. La propaganda può sì aumentare i consensi – conclude Paolucci – ma non serve a ridurre del 60 per cento le tasse a carico dei cittadini colpiti dal sisma nel centro Italia, come è successo con questo decreto”.

Il consigliere regionale Sandro Mariani spiega che “in questo decreto sono state inserite norme importanti sia per i cittadini sia per le imprese che per i Comuni delle zone terremotate.   Il provvedimento stabilisce la proroga al 31 dicembre 2020 dello stato di emergenza con lo stanziamento di 725 milioni, divisi in 380 milioni per il 2019 e  345milioni per il 2020”. Mariani riporta “brevemente quanto previsto per le aree del cratere della nostra Regione. Innanzitutto: le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e assistenziali nonché i premi per l’assicurazione obbligatoria dei terremotati vengono abbattute del 60%. Il restante 40% potrà essere rateizzato in 10 anni.  Inoltre è prevista l’estensione della misura resto al sud alle zone del sisma: contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per attività imprenditoriali under 46.  Il Decreto prevede anche contributi a fondo perduto in favore delle imprese agricole nei Comuni del cratere e l’accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata e pubblica attraverso autocertificazione con anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti.  Infine, una norma del Decreto è dedicata alla proroga dei mutui degli enti locali. Le misure appena elencate, ora consegnate alla discussione parlamentare, manifestano la giusta sensibilità verso fasce della popolazione più bisognose di attenzione e da tempo in attesa di risposte concrete”.

Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, dichiara: “Sono molto soddisfatta di questa prima risposta giunta dal governo dopo il nostro appello al presidente del Consiglio per un decreto in materia di terremoto. Ed è anche positivo che lo stesso Conte affidi ora al Parlamento la possibilità di migliorare quanto approvato dal governo. Sarò protagonista in Parlamento dell’azione per un ulteriore miglioramento. Mi riferisco, in particolare, all’estensione del titolo agli eventi sismici che permetterà interventi aggiuntivi in fase di conversione del testo. Adesso occorre inserire in un decreto organico quanto necessario a risolvere la situazione in cui versa L’Aquila e il cratere 2009. Oggi salutiamo l’iniziativa dell’esecutivo come una grande vittoria, perché inserisce norme su questioni inascoltate dal precedente governo come, ad esempio, l’abbattimento delle tasse: per sei volte avevo presentato la proposta e per sei volte era stata purtroppo bocciata dal governo gialloverde. La Lega e i suoi alleati del centrodestra farebbero bene a tacere. Oltre l’abbattimento delle tasse e la proroga del commissariamento e della fase di emergenza al 31 dicembre 2020 – aggiunge la deputata dem – il decreto contiene contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per attività imprenditoriali under 46 e per le imprese agricole nei comuni del cratere; l’accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata e pubblica attraverso autocertificazione; le anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti; la proroga dei mutui degli enti locali. C’è molto di che essere soddisfatti. Ora andiamo avanti per dare tutte le risposte che le cittadine e i cittadini si attendono”.

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