Sclocco: L’esercito al posto dei servizi e della riqualificazione. Ecco il folle progetto pentastellato per le periferie

Sclocco: L’esercito al posto dei servizi e della riqualificazione. Ecco il folle progetto pentastellato per le periferie

“E così, dopo aver candidamente ammesso di non sapere neanche dove si trova il Ferro di Cavallo, tanto da pensare di raderlo al suolo per farci un Corridoio verde verso la Tiburtina, la candidata pentastellata ora ci si fa accompagnare dalla ministra alla Difesa, non per lanciare un progetto di riqualificazione come sarebbe giusto fare, ma per annunciare che per rendere più sicure le periferie bisogna militarizzarle!”
Lo afferma Marinella Sclocco, candidata a sindaco di Pescara.

“Dopo cinque anni di presenza in Consiglio Comunale, solo in campagna elettorale viene fuori il progetto dei pentastellati sulla sicurezza: la militarizzazione della periferia cittadina. Incredibile che fino ad oggi non vi sia traccia di proposte, progetti e iniziative in merito a questo tema, cavalcato dalla peggiore propaganda nell’ultimo anno, salvo scoprire ora che la soluzione ai problemi dei quartieri “ad alto tasso di criminalità” della città di Pescara è l’esercito! Chi è nato fuori dal centro città, non ha per questo motivo un’alta probabilità di essere un cittadino poco raccomandabile, e chi vive in aree più periferiche non deve essere scortato a vista per rimanere indenne: la vivibilità di queste zone si conquista amministrando, non militarizzando. E’ una cosa gravissima che costoro, che oggi sono classe governativa, considerino inutile aprire scuole, favorire lavoro, riqualificare e rivitalizzare le zone più sensibili, senza trascurare il controllo condiviso con il comparto sicurezza, perché secondo loro l’esercito (neanche più le forze dell’ordine), è l’unica risposta visibile e concreta alla criminalità. Com’è grave mentire e impossessarsi di progetti già realizzati dall’Amministrazione, pur dire qualcosa di “carino” sul parco e la Caserma Di Cocco: sul cui futuro esiste già un’intesa Comune-Governo, firmata nel 2016 dall’allora ministra alla Difesa Roberta Pinotti, per lo spostamento della caserma altrove e la trasformazione di quegli spazi in luoghi di aggregazione e di studio a servizio dell’Ateneo e della Città. Bastava fare una ricerca sul web per scoprire i diversi e documentati tentativi di dislocazione dei militari da parte dell’Amministrazione ed evitare così di dire “balle elettorali”. Fra l’altro, la ricerca la potevano fare dal parco stesso, che è arredato con panchine-studio e dotato di una connessione WIFI gratuita ormai da un anno e mezzo”. 

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