Salvini in Abruzzo, il segretario regionale del PD Fina: “Propaganda sfacciata dal Ministro De Sade, noi dalla parte degli abruzzesi e dell’unità nazionale”

Salvini in Abruzzo, il segretario regionale del PD Fina: “Propaganda sfacciata dal Ministro De Sade, noi dalla parte degli abruzzesi e dell’unità nazionale”

“Il Ministro ‘De Sade’ in un tour di propaganda estiva arriva nella nostra regione. Salvini vuole rivolgersi ai masochisti del meridione. Noi, che non abbiamo questa devianza, non lo accoglieremo e non lo applaudiremo”: lo dice il segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina alla vigilia della visita del leader della Lega. 

Per Fina “la sfacciataggine della propaganda è arrivata a un punto tale da pensare e organizzare un giro di comizi per promuovere un progetto, quello della secessione mascherata da autonomia differenziata, in territori che saranno le vittime di quel progetto, che se realizzato non farà altro che allargare il già preoccupante divario tra Nord e Sud del Paese. È la Lega Nord che si camuffa e torna all’attacco dell’unità del Paese, che attenta alla coesione, che ammazza l’Abruzzo e tutto il Mezzogiorno. Danno e beffa: in Abruzzo e nel Mezzogiorno, il personale politico leghista dovrebbe spiegare al suo leader che, per diventare un partito nazionale, non basta cambiare il nome ma bisogna preoccuparsi degli interessi di tutti e non solo di quelli del Nord. Salvini dice agli abruzzesi come farà loro del male, e ne chiede il consenso e l’applauso. Proprio come fa un sadico con i masochisti. Noi saremo dalla parte degli abruzzesi e dalla parte dell’unità e della solidarietà nazionale”.

Il Pd Abruzzo aderisce all’iniziativa/conferenza stampa in programma venerdì 9 agosto alle 11 al Comune di Pescara (vedi locandina) e alla manifestazione organizzata l’8 agosto nella città adriatica dall’associazione “Rete oltre il ponte”, dall’Anpi Pescara e da Libera Abruzzo contro il decreto sicurezza bis. A questa manifestazione il Pd Abruzzo aderisce con questo messaggio: “Si tratta di un provvedimento inumano, perché di fatto criminalizza il sacrificio e la meritoria abnegazione di chi salva vite, e assolutamente inutile ai fini dell’obiettivo che dichiara, aumentare il livello di sicurezza delle città, del territorio, delle comunità: l’immigrazione è una questione che va governata alla radice, attraverso il dialogo, le alleanze, il rapporto diretto con gli Stati da cui provengono i flussi, gli accordi internazionali, l’approccio di lungo periodo sulle cause complesse, come il caos climatico, che richiede pazienza, competenza, lungimiranza politica, capacità di costruire reti e diplomazia. Tutte necessità a cui è allergico un politico come Matteo Salvini affamato di spot per ottenere facili consensi, e nient’altro”.

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