Regolamento Congressi provinciali e di circolo 2017

Regolamento Congressi provinciali e di circolo 2017

Dal link è possibile scaricare il documento approvato nella Direzione Regionale del 9 settembre 2017:
https://goo.gl/LxoCrz

Le Assemblee di circolo per l’elezione dei segretari provinciali e dei coordinatori di circolo sono convocate dal 12 al 22 ottobre 2017.

 

Regolamento Congressi provinciali e di circolo

Unione Regionale Abruzzo

Art. 1 – Convocazione dei congressi

  1. Le Assemblee di circolo per l’elezione dei segretari provinciali e dei coordinatori di circolo sono convocate dal 12 al 22 ottobre 2017, secondo le norme del presente Regolamento.

  1. In ciascuna Assemblea di circolo si vota contestualmente, in un’unica giornata, sia per il segretario e l’Assemblea provinciale, e sia per il coordinatore e il Direttivo di circolo.

  1. Le Commissioni congressuali provinciali stabiliscono d’intesa con i coordinatori di circolo uscenti il calendario delle Assemblee.

  1. Solo i circoli che hanno rinnovato i propri organismi nel 2017 potranno chiedere alla segreteria regionale il rinvio dell’elezione del segretario e del direttivo di circolo, la quale delibera sentita la commissione provinciale per il congresso.

Art.2 – Diritto di elettorato attivo e passivo.

  1. Partecipano ai congressi con elettorato attivo i nuovi iscritti alla data del 25 settembre e gli iscritti all’Anagrafe 2016 che rinnovano l’iscrizione alla data del congresso di circolo. Possono candidarsi coloro che sono iscritti al Pd al momento della presentazione della candidatura.

  1. Gli iscritti on line, regolarmente registrati, hanno diritto di partecipare con diritto di parola e di elettorato attivo e passivo alle riunioni dei Circoli territoriali da essi indicati all’atto di iscrizione come sede di esercizio dei propri diritti, ai sensi dell’art.14 comma 2 dello Statuto nazionale, nei limiti di cui al comma precedente.

  1. Entro il 30 settembre le commissioni provinciali per il congresso devono certificare l’Anagrafe degli iscritti. Le tesorerie provinciali attestano l’avvenuto ed effettivo versamento delle quote del tesseramento spettanti al coordinamento provinciale da parte di ciascun circolo. Il mancato versamento delle quote è causa di invalidità del tesseramento.

  1. Gli iscritti, qualora riscontrassero eventuali irregolarità, possono presentare – entro e non oltre 24 ore dalla trasmissione degli elenchi degli aventi diritto al voto – formale reclamo alla Commissione provinciale di garanzia. La Commissione provinciale di garanzia è tenuta a pronunciarsi, con il voto della maggioranza dei 2/3 dei componenti, entro le 24 ore successive al deposito del ricorso e a darne immediata comunicazione ai ricorrenti. Contro la decisione della Commissione provinciale di garanzia ovvero in caso di inerzia della stessa può essere proposto, entro e non oltre le 24 ore successive, motivato ricorso alla Commissione regionale di garanzia la quale è tenuta a pronunciarsi entro le 24 ore successive al deposito del ricorso.

Art. 3 – Incandidabilità

  1. Non possono candidarsi a segretario provinciale i parlamentari nazionali ed europei, i consiglieri regionali, i presidenti, i sindaci e gli assessori delle città capoluogo di provincia, i sindaci e gli assessori dei comuni con popolazione superiore ai diecimila abitanti (art.24 comma 3 Statuto Pd Abruzzo).

  1. Non possono candidarsi a coordinatore di circolo e/o cittadino coloro che ricoprono le cariche indicate nel comma precedente , i sindaci, i presidenti del consiglio e gli assessori comunali (art. 24 comma 3 Statuto Pd Abruzzo).

Art. 4 – Attribuzione dei delegati per l’Assemblea provinciale

Le assemblee di circolo eleggeranno 108 delegati all’Assemblea provinciale; i delegati sono ripartiti tra i circoli con il seguente riparto:

  1. il 50% in ragione della media degli iscritti degli ultimi due anni (2015 e 2016), garantendo almeno un delegato per ogni circolo;

  2. il restante 50% in base ai voti riportati dal PD nelle ultime elezioni politiche nella Camera dei deputati nell’ambito territoriale di competenza del circolo.

La Commissione congressuale provinciale provvede all’assegnazione dei delegati entro e non oltre il 5 ottobre.

Il coordinamento provinciale dei Giovani democratici elegge 12 delegati nell’Assemblea provinciale, fatto salvo il riequilibrio rispetto all’esito delle elezioni del segretario provinciale di cui al comma 7 dell’art.5 del presente regolamento.

Art.5 – Elezione del Segretario e dell’Assemblea provinciale

  1. Le candidature a segretario provinciale devono essere presentate alla Commissione congressuale provinciale entro e non oltre le ore 20 del 2 ottobre, sottoscritte da almeno il 5% degli iscritti, rappresentativo di ¼ dei circoli esistenti a livello provinciale, registrati nell’Anagrafe certificata ovvero dal 10% dei componenti l’Assemblea provinciale, che abbiano rinnovato l’iscrizione. Alla candidatura deve essere allegata una dichiarazione di intenti. I moduli per la presentazione delle candidature saranno forniti dalla Commissione congressuale provinciale. Possono sottoscrivere le candidature tutti coloro, che risultano iscritti al momento della sottoscrizione. Non si può sottoscrivere più di una candidatura, pena l’annullamento della firma.

  1. Ad ogni candidato è collegata una sola lista per l’elezione dei delegati all’Assemblea provinciale per ogni circolo, con la stessa denominazione indicata nel modulo per la presentazione della candidatura a segretario.

  1. Il Segretario e l’Assemblea sono eletti con voto diretto, segreto e personale dagli iscritti in regola con i requisiti previsti per l’iscrizione all’Anagrafe certificata.

  1. E’ eletto Segretario il candidato, che ottiene la maggioranza assoluta dei delegati nell’Assemblea provinciale. Qualora nessun candidato ottenga tale quorum, l’Assemblea provinciale procede al voto di ballottaggio tra i due candidati più votati.

  1. Il voto per il Segretario provinciale si esprime votando soltanto la lista collegata alla sua candidatura. I delegati all’Assemblea provinciale da eleggere in ogni circolo sono ripartiti tra le liste con il metodo proporzionale d’Hondt, fino a raggiungere il numero degli eligendi previsto in quel circolo. I delegati sono eletti secondo l’ordine di presentazione dei candidati nella lista. Le liste devono contenere un numero di candidati consenzienti pari al numero degli eligendi.

  2. La Presidenza dell’Assemblea, in apertura dei lavori, stabilisce i termini per la presentazione delle liste di delegati per l’Assemblea provinciale, che deve avvenire comunque entro e non oltre l’inizio delle operazioni di voto. Ciascun candidato a segretario provinciale indica un proprio delegato alla presentazione della lista, comunicandolo alla Commissione congressuale provinciale. La Commissione congressuale provinciale predispone i moduli per la presentazione delle liste per l’Assemblea provinciale.

  1. Terminati i Congressi di circolo, il riequilibrio proporzionale deve garantire la piena proporzionalità dei delegati eletti da ciascuna lista con il rispettivo numero di voti validi riportati a livello provinciale. Tale riequilibrio avviene assumendo come riferimento la lista che ha ottenuto lo scarto positivo più alto tra la percentuale di delegati eletti nei circoli e la percentuale di voti validi riportati. A tale lista non viene attribuito nessun ulteriore delegato, mentre il numero di delegati delle altre liste viene proporzionato a quello della prima, individuando i delegati da recuperare per ciascuna lista con il metodo dei resti più alti percentuali nei singoli circoli. Il numero complessivo di delegati all’Assemblea provinciale può essere perciò determinato solo al termine del riequilibrio, in modo da assicurare a ogni lista un numero di delegati direttamente proporzionale ai voti ottenuti su base provinciale.

  2. Le liste per l’Assemblea provinciale devono rispettare il principio dell’alternanza di genere, pena la loro inammissibilità. La Presidenza dell’Assemblea di circolo ha il compito di verificare l’ammissibilità delle liste. Eventuali ricorsi possono essere presentati alla Commissione provinciale di garanzia, entro e non oltre le 48 ore successive.

  1. Al termine delle Assemblee di circolo, la Commissione congressuale provinciale effettua il riequilibrio tra i delegati eletti ed i voti ottenuti da ciascun candidato a segretario provinciale, secondo quanto prevede il comma 7 precedente.

  1. Sono componenti di diritto dell’Assemblea provinciale, se regolarmente iscritti nell’Anagrafe certificata: il Segretario provinciale eletto, i candidati a segretario provinciale, i componenti della Commissione congressuale provinciale e regionale. Partecipano senza diritto di voto i componenti delle Assemblee di livello superiore.

  1. Il Presidente propone l’invito permanente, come partecipanti senza diritto di voto ai lavori dell’Assemblea provinciale di personalità, che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di livello nazionale e regionale o che siano esponenti di associazioni sindacali e di categoria di livello regionale e provinciale, iscritti al Partito Democratico, e di rappresentanti degli Ecodem.

Art. 6 – Elezione del coordinatore e del direttivo di circolo

  1. Le candidature a coordinatore di circolo devono essere presentate in apertura dei lavori alla Presidenza dell’Assemblea, sottoscritte da almeno un terzo degli iscritti del circolo registrati nell’Anagrafe. Alla candidatura deve essere allegata una dichiarazione di intenti. La Commissione congressuale provinciale predispone i moduli per la presentazione delle candidature. Non si può sottoscrivere più di una candidatura.

  1. E’ eletto coordinatore di circolo il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei componenti il Direttivo. In caso nessun candidato ottenga tale quorum, il Direttivo di circolo procede al voto di ballottaggio tra i due candidati più votati.

  2. I componenti del Direttivo di circolo sono attribuiti a ciascun candidato coordinatore, sulla base della lista collegata, con il metodo proporzionale d’Hondt, fino a raggiungere il numero degli eligendi previsto in quel circolo. I componenti sono eletti secondo l’ordine di presentazione dei candidati in ciascuna lista.

  3. La Presidenza dell’Assemblea stabilisce in apertura dei lavori i termini per la presentazione delle liste per l’elezione del Direttivo collegate a ciascun candidato a coordinatore di circolo, che deve avvenire comunque entro e non oltre l’inizio delle operazioni di voto. A ciascun candidato può essere collegata una sola lista per l’elezione del Direttivo.

  4. La Presidenza dell’Assemblea propone, in apertura dei lavori, il numero dei componenti del Direttivo di circolo, da eleggere. La proposta è approvata con il voto della maggioranza dei presenti. Il numero di componenti di ciascun Direttivo di circolo deve essere pari ad un minimo di 3 e ad un massimo di uno ogni 5 iscritti registrati nell’Anagrafe certificata. Nei circoli sopra i 200 iscritti deve essere pari ad un massimo di uno ogni 7 iscritti. Nei circoli sopra i 300 iscritti ad un massimo di uno ogni 8. Nei circoli sopra i 400 iscritti ad un massimo di uno ogni 10.

  5. Le liste per il Direttivo di circolo devono rispettare il principio dell’alternanza di genere, pena la loro inammissibilità, e contenere un numero di candidati non superiore al numero di componenti del Direttivo di circolo da eleggere e non inferiore ad un terzo, in base a quanto previsto dal comma precedente. La Presidenza dell’Assemblea di circolo ha il compito di verificare l’ammissibilità delle liste. Eventuali ricorsi possono essere presentati alla Commissione provinciale di garanzia, entro e non oltre le 48 ore successive.

Art. 7 – Commissione provinciale per il congresso

  1. Le Direzione provinciali eleggono con i due terzi dei votanti entro il 16 settembre la Commissione congressuale provinciale, nel rispetto del pluralismo politico e territoriale, e della parità di genere. Le Commissioni devono essere composte da almeno cinque componenti e massimo da undici. La Commissione è integrata con un rappresentante per ciascun candidato segretario provinciale. In caso di mancata elezione della Commissione congressuale provinciale, questa viene nominata dalla segreteria regionale.

  1. La Commissione congressuale provinciale presiede all’organizzazione e al regolare svolgimento dei Congressi, e ha altresì il compito di garantire la parità di condizioni per ciascun candidato e la piena informazione di tutti gli iscritti sulle piattaforme programmatiche presentate.

  1. La Commissione congressuale invia un proprio delegato ai congressi di circolo, con la funzione di garante, che sovrintende alla regolarità dello svolgimento dell’assemblea.

Art. 8 – Modalità di svolgimento dei congressi

  1. L’Assemblea di circolo è convocata dal Coordinatore di circolo uscente oppure dalla Commissione congressuale provinciale. La convocazione deve essere inviata a tutti gli iscritti entro e non oltre il secondo giorno libero antecedente lo svolgimento del congresso e deve indicare l’orario di inizio; la durata del dibattito; l’orario di apertura e di conclusione delle operazioni di voto.

  1. In apertura dei lavori, ciascuna Assemblea elegge la Presidenza dell’Assemblea, tra i cui membri indica un Presidente. La Presidenza è integrata dal delegato della Commissione congressuale provinciale. La Presidenza garantisce il regolare svolgimento dello scrutinio.

  1. La Commissione congressuale provinciale predispone il modello di verbale, che deve essere firmato dal Presidente dell’Assemblea, dal garante delegato dalla Commissione congressuale provinciale, e dai rappresentanti dei candidati a segretario provinciale.

  1. La Commissione congressuale provinciale provvede alla predisposizione delle schede per l’elezione del segretario provinciale e per l’elezione dei coordinatori di circolo e le invia tempestivamente ai circoli territoriali. La Presidenza del Congresso, prima dell’inizio delle operazioni di voto, provvede alla vidimazione delle schede.

  1. Subito dopo l’insediamento della Presidenza, si da inizio al dibattito. Ciascun candidato a coordinatore di circolo ha a disposizione 10 minuti per esporre la propria piattaforma. Ciascun candidato a segretario provinciale ha a disposizione 10 minuti per esporre la sua piattaforma; e può indicare un delegato che la espone in sua sostituzione.

Art. 9 – Proclamazione dei risultati

  1. La Commissione congressuale provinciale procede alla verifica e alla proclamazione dei risultati delle votazioni entro e non oltre il 23 ottobre. Eventuali ricorsi possono essere presentati alla Commissione provinciale di garanzia entro e non oltre le 24 ore successive. La Commissione congressuale provinciale convoca la riunione dell’Assemblea provinciale per la proclamazione o l’elezione, in caso di ballottaggio, del segretario provinciale entro e non oltre il 29 ottobre.

  1. La Presidenza delle Assemblee di circolo convoca le riunioni dei direttivi di circolo per la proclamazione o l’elezione, in caso di ballottaggio, del coordinatore di circolo entro e non oltre il settimo giorno dallo svolgimento del congresso di circolo, oltre il quale si intende automaticamente convocata.

Art.10 – Congressi delle Unioni Comunali

  1. Nei comuni in cui è costituita l’Unione Comunale, la Segreteria regionale d’intesa con la segreteria cittadina uscente convoca il congresso cittadino entro tre mesi dall’elezione degli organi provinciali. La Commissione congressuale provinciale assicura che le assemblee di circolo si svolgano contestualmente in un’unica giornata, nelle stesse modalità previste dall’art.6 del presente Regolamento.

  1. Le candidature a coordinatore cittadino devono essere presentate alla Commissione congressuale provinciale entro il giorno prima la data di svolgimento delle assemblee di circolo, sottoscritte da almeno un decimo degli iscritti dell’Unione Comunale registrati nell’Anagrafe, collegata ad una lista di candidati a componente dell’Assemblea cittadina. Alla candidatura deve essere allegata una dichiarazione di intenti. La Commissione congressuale provinciale predispone i moduli per la presentazione delle candidature. Non si può sottoscrivere più di una candidatura.

  1. E’ eletto coordinatore cittadino il candidato che ottiene il 50% + 1 dei voti validamente espressi dagli iscritti. In caso nessun candidato ottenga tale quorum, l’Assemblea cittadina procede al voto di ballottaggio tra i due candidati più votati. L’Assemblea è convocata dalla Commissione congressuale provinciale entro e non oltre 15 giorni dalla conclusione delle assemblee di circolo.

  1. Successivamente alla votazione a scrutinio segreto sul coordinatore cittadino, si procede alla proclamazione dei delegati nell’Assemblea cittadina. I componenti dell’Assemblea cittadina sono attribuiti a ciascun candidato coordinatore, sulla base della lista collegata, con il metodo proporzionale d’Hondt, fino a raggiungere il numero degli eligendi previsto in quel circolo. I componenti sono eletti secondo l’ordine di presentazione dei candidati in ciascuna lista.

  1. La Presidenza dell’Assemblea stabilisce in apertura dei lavori i termini per la presentazione delle liste per l’Assemblea cittadina collegate a ciascun candidato a coordinatore cittadino, che deve avvenire comunque entro e non oltre l’inizio delle operazioni di voto. A ciascun candidato può essere collegata una sola lista per ogni circolo.

  1. Il numero di componenti delle Assemblea cittadina da eleggere è stabilito dalla Commissione congressuale provinciale e deve essere pari ad un minimo di 3 e ad un massimo di uno ogni 5 iscritti registrati nell’Anagrafe certificata. Nelle Unioni comunali con più di 200 iscritti deve essere pari massimo ad uno ogni 7 iscritti. Nelle Unioni sopra i 300 iscritti ad uno ogni 8. Nelle Unioni sopra i 400 iscritti ad uno ogni 10. Il numero dei componenti da eleggere è assegnato a ciascun circolo in proporzione al numero degli iscritti.

  1. Le liste per l’Assemblea cittadina devono rispettare il principio dell’alternanza di genere, pena la loro inammissibilità, e contenere un numero di candidati non superiore al numero di componenti dell’Assemblea da eleggere e non inferiore ad un terzo, in base a quanto previsto dal comma precedente. La Presidenza dell’Assemblea di circolo ha il compito di verificare l’ammissibilità delle liste. Eventuali ricorsi possono essere presentati alla Commissione provinciale di garanzia, entro e non oltre le 48 ore successive.

  1. Sono componenti di diritto dell’Assemblea cittadina, se regolarmente iscritti nell’Anagrafe relativa: il segretario cittadino e i segretari di circolo, il Sindaco e il capogruppo in Consiglio comunale, i consiglieri e assessori comunali. Partecipano senza diritto di voto i componenti delle Assemblee di livello superiore. I componenti di diritto antecedentemente alla prima convocazione dell’assemblea devono dichiarare per quale candidato segretario sono schierati per consentire il riequilibrio della composizione dell’organismo secondo il voto degli iscritti.

Art. 11 – Norme di garanzia

  1. La Commissione provinciale per il congresso ha la responsabilità di accesso e vigilanza sull’Anagrafe degli iscritti per il periodo di svolgimento dei congressi.

  1. Nei circoli commissariati o dove è vacante la segreteria, la segreteria regionale indicherà entro il 16 settembre il responsabile del tesseramento.

  1. Lo svolgimento della campagna congressuale da parte dei candidati dovrà attenersi ai princìpi di massima sobrietà e al rispetto degli altri candidati, del partito e dei suoi dirigenti ed iscritti, nonché in generale alle norme del codice etico del Pd. In caso di violazione di tale norma, la Commissione provinciale di garanzia, su segnalazione della Commissione provinciale per il congresso, dispone i provvedimenti necessari, in base alle norme statutarie nei confronti dei responsabili.

  1. Eventuali contestazioni riguardo la violazione delle norme previste dal presente regolamento devono essere rivolte in prima istanza alla Commissione provinciale di garanzia ed in seconda istanza alla Commissione regionale di garanzia che avranno l’obbligo di deliberare entro e non oltre le 48 ore dalla presentazione della contestazione.

  1. Le strutture del Partito saranno a disposizione di tutti i candidati che ne faranno richiesta.

Art.12 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rinvia al Regolamento quadro nazionale e alle norme statutarie del PD.

 

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