No al decreto Pillon, Di Sabatino:  riporterebbe il nostro paese indietro di decenni in materia diritti donne e minori

No al decreto Pillon, Di Sabatino:  riporterebbe il nostro paese indietro di decenni in materia diritti donne e minori

Anche a Teramo e all’Aquila, così come in tantissime città italiane, oggi pomeriggio si leverà il no al contestatissimo decreto Pillon. Un flash mob, alle 17 e 30, animerà piazza Martiri, mentre alle ore 15 e 30, nella piazza della fontana luminosa, si terrà un presidio simbolico per dire no al decreto, organizzato dalle Democratiche della Provincia dell’Aquila, sempre attive sul tema dei diritti civili.

“Questo decreto, che ha al centro l’affido condiviso e il mantenimento dei figli,  riporterebbe il nostro paese indietro di decenni in materia di diritti delle donne e dei minori – spiega Renzo Di Sabatino,  Segretario regionale del Pd Abruzzo, facendosi portavoce anche delle Donne Democratiche -. Si tratta di un decreto di evidente stampo maschilista, che non guarda agli interessi reali dei bambini e dei ragazzi, partorito dalla mente di un senatore noto per le sue battaglie contro le unioni civili e l’aborto, e contestato dallo stesso Di Maio. Se il disegno di legge non sarà ritirato  il rischio concreto è di trasformare la separazione e l’affido in una guerra permanente, dove a farne le spese saranno i figli e le donne più deboli, che dovrebbero essere maggiormente tutelati e non vedersi sottrarre diritti acquisiti da tempo. Senza considerare che in questo decreto non si tiene affatto conto delle difficoltà emotive che una famiglia è già costretta a vivere nel momento in cui avviene una separazione. Per tutti questi motivi oggi scenderemo in piazza, come nel resto di Italia, per dire un secco no al DDL Pillon, e invitiamo a manifestare con noi tutte le persone che credono nella civiltà, nella democrazia e nel buonsenso”.

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