La politica del fare #sundaynews n.10

La politica del fare #sundaynews n.10

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Oggi voglio parlare a tutta la comunità del Partito Democratico d’Abruzzo, ai nostri militanti, ai nostri elettori, ai nostri amministratori e a chi si è candidato per diventarlo. Per farlo voglio partire dal chiedere a tutti noi, me compreso, cosa significa votare il Partito Democratico oggi e per rispondere a questa domanda partirò da una semplice considerazione: l’Italia, il nostro Paese, la nostra terra, era in attesa che qualcuno facesse riforme da circa 20 anni e nessuno, fino a due anni fa, era stato in grado di portarle a compimento con questo coraggio. Dopo due anni di Governo possiamo dire che le riforme sono state fatte e che oggi il Partito Democratico è il principale attore del cambiamento. Quest’ultima considerazione ci dà la misura di quanta responsabilità abbiamo, come dirigenti di partito, come amministratori ma anche come militanti, riguardo alle scelte che facciamo a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale ed internazionale. Se oggi in Europa si torna a  parlare di crescita è perchè l’Italia ha messo in campo una propria strategia per ottenere risposte che chi ha governato ed amministrato negli anni precedenti sa bene quanto potessero essere difficili da raggiungere. Sono stati anni durissimi, di crisi, contraddistinti dall’austerità delle scelte. Gli enti locali e i cittadini chiedevano risultati, veri, concreti e spesso non riuscivano ad averne. Risposte che dovevano essere date dalla politica e da chi amministrava; risposte che tardavano ad arrivare anche a causa del perdurare di una grave crisi, finanziaria ed economica, che ha generato perdita di posti di lavoro, povertà e che, con altrettanta potenza, ha portato alla mancanza di fiducia da parte degli elettori e alla perdita della credibilità di tutta la classe dirigente. Da questo distacco dei cittadini dalla politica siamo ripartiti con l’unico e più importante obiettivo di recuperare un rapporto e fortificarlo, attraverso la politica del fare e non solo del dire, attraverso la politica attenta ai cittadini e preoccupata di offrire programmazione per ridare speranza. Non una politica distante e distaccata. Con la caparbietà e la convinzione del senso di responsabilità che abbiamo, da due anni a questa parte facciamo riforme e realizziamo cambiamenti. Noi stiamo cambiando, lo stiamo già facendo e lo continueremo a fare perchè il Partito Democratico rappresenta una comunità politica nel vero significato di questa espressione. Dialoghiamo e ci confrontiamo, con toni anche accesi perchè no, ma lo facciamo perchè con il dialogo e il confronto si trovano soluzioni e le soluzioni servono a mettere un punto definitivo ai problemi. Noi non siamo una mail firmata “Lo Staff” che ti arriva da un momento all’altro e solo a discrezione del sentimento di antipatia o simpatia da parte di qualcuno che si autodefinisce e autoproclama “Direttorio”. Noi siamo di carne e ossa, siamo persone vere, reali. Lo siamo nel momento in cui rifiutiamo di mettere in pratica qualsiasi forma di populismo e demagogia perchè prenderemmo in giro noi stessi, lo siamo perchè quando siamo stati eletti  in Regione, ereditando situazioni disastrose, con responsabilità ci siamo messi al lavoro e abbiamo trovato soluzioni. E questo dobbiamo dirlo a chi domenica sarà chiamato a fare una scelta. Abbiamo amministratori radicati nel territorio, che  conoscono e sono riconosciuti dai cittadini. Attraverso loro abbiamo riaperto il confronto con le persone e con fatica stiamo risanando e ricompattando un territorio regionale che il centrodestra aveva completamente diviso, acuendo con scelte e non scelte, che dir si voglia, feroci forme di localismo. Da oggi dobbiamo rivendicare il lavoro svolto e i risultati raggiunti, lo dobbiamo fare con orgoglio e a testa alta.
Abbiamo messo in campo tutto: le donne e gli uomini migliori, tantissimi giovani capaci e in gamba che hanno voglia di rinnovare e innovare con la qualità e l’entusiasmo di una passione sincera, vera, onesta. A chi oggi si presenta con la faccia pulita nelle città che andranno al voto e con la pretesa di sapere e poter fare meglio, con slogan  buoni solo per raccontare favole, dobbiamo rispondere che noi sono anni che facciamo e che produciamo senza alibi, questa è la differenza. Senza alcuna volontà di nascondersi dietro il “non possiamo perchè …”. Il nostro coraggio e la nostra forza vanno ribaditi.

Non abbiamo un carico di responsabilità, noi abbiamo di fronte la bellezza del senso di responsabilità. Prendere o lasciare.
E da qui, insieme, come giocatori di una vera e grande squadra, vogliamo vincere e dobbiamo vincere raccontando la verità: chi siamo, la nostra forza, le nostre competenze, la nostra volontà e il nostro entusiasmo.

Ora, insieme a tutti i cittadini scriviamo una nuova pagina per ognuna delle città che andranno al voto, per tutto l’Abruzzo e che sia la pagina migliore, per tutti.
Agli iscritti, agli amici, ai simpatizzanti e agli elettori chiedo di non lasciare soli, anche in queste ultime ore, i nostri candidati. Dalla nostra parte abbiamo la forza dei fatti, dei risultati. Abbiamo la forza dei numeri, siamo la più grande comunità politica presente in Italia.
Continuiamo a convincere chi possiamo che dare un voto domenica al Pd significa continuare a scegliere la speranza per i nostri Comuni, per la nostra Regione e per il nostro Paese.

Marco Rapino


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