Festival Incontri, Pezzopane: “Ministro Franceschini disponibile a rinvio termini, ma basta giochetti”. Su Festa Montagna dura nota dell’opposizione

Festival Incontri, Pezzopane: “Ministro Franceschini disponibile a rinvio termini, ma basta giochetti”. Su Festa Montagna dura nota dell’opposizione

Stefania Pezzopane, deputata dell’Ufficio di Presidenza Pd alla Camera sul caso del Festival degli Incontri all’Aquila dice “basta con giochetti e tatticismi. Ci sono 700.000 € dello Stato Italiano che attendono di essere utilizzati per uno scopo importante: il nostro decennale del terremoto. Ho incontrato il ministro Franceschini, è disponibile ad una proroga dei termini ed a favorire la realizzazione del Festival Incontri in un tempo più dilatato, magari proprio a conclusione del decennale e fino al 6 aprile 2020. Già in legge bilancio si può intervenire con apposita norma. Il Ministro è anche disponibile ad incontrare sindaco ed amministrazione comunale, ma basta giochetti. Ho parlato anche con il nuovo Segretario generale Salvo Nastasi che nel 2009 fu una figura fondamentale di sostegno alla ripresa delle attività culturali nelle zone terremotate ed è disponibile a sostenerci, come sempre. Voglio ed intendo svolgere fino in fondo il mio ruolo di parlamentare del territorio, espressione della maggioranza che governa il paese e certo non consentirò a nessuno di pregiudicare la realizzazione di un importante celebrazione del decennale per fini personali e di parte. Il sindaco apra le porte del Comune, si apra al confronto, coinvolga, apra un tavolo di concretezze e di lavoro. Se è accaduto quello che abbiamo dovuto sopportare, è anche perché tutto è rimasto nelle segrete stanze di conciliaboli per pochi intimi, comitati dove si trovavano accordi poi sconfessati, fino poi ad arrivare alla rissa mediatica. Il Festival può e deve esser realizzato ancora, sono assegnati ad esso 700.000 € preziosi danari dello stato che intende aiutare la città ed il territorio a dare di se’ una immagine aperta, di città accogliente, libera, dove ci si incontra e si dà voce ai grandi protagonisti del nostro tempo. Il festival incontri bandisce la censura, bandisce i razzismi e rispetta gli artisti e la loro indipendenza. Va quindi immediatamente liberato il decennale da orribili polemiche e querelle che non fanno bene alla città. Il sindaco ha fatto un grave errore a censurare artisti e personaggi della cultura e dello spettacolo. Ha fatto un doppio errore, mentre censurava Saviano si impossessava del Festival della montagna, con dubbie procedure, tramutandola in una festa ideologica di scarso impatto ma di evidente posizionamento nello scenario della destra nostalgica. Si cambi registro, si faccia davvero il Festival Incontri e la città e l’Italia che mette i soldi, avranno tutto da guadagnarci”.

Proprio sulla questione della “Festa della Montagna” una nota dell’opposizione in Consiglio comunale all’Aquila, tra cui i consiglieri del Pd Stefano Palumbo e Stefano Albano, spiega che “è stata pubblicata  solo nel giorno dell’avvio della Festa della Montagna, la delibera 417 del primo ottobre con la quale si assegna all’evento lo stanziamento previsto per il filone ReStart – B1 di 60 mila euro. Una delibera che fa accapponare la pelle, nella quale persino all’oggetto compare ancora il nome del Festival della Montagna. Un vergognoso copia incolla della delibera del 2018 che testimonia solo l’arroganza di questa amministrazione di volere e poter fare come meglio aggrada. Per dirottare quei fondi dal Festival alla Festa della Montagna si sarebbe dovuto procedere, giusta delibera 49/2016 ad una specifica richiesta al Cipe di revoca dell’assegnazione finanziaria all’intervento precedentemente selezionato e ad una consequenziale proposta di rimodulazione/ riprogrammazione delle risorse, così come del resto spiegato dal sindaco nella commissione di indagine in merito al ReStart; ma pare che si predichi bene davanti ai commissari e si razzoli male in Giunta. Il Festival della Montagna entrò a pieno titolo nel filone B1 – assegnazione diretta dei fondi ReStart – per indicatori oggettivi di qualità riscontrati nelle edizioni succedutesi dal 2014 che, in questa delibera, vengono citati come fossero appannaggio della Festa della Montagna. Un giochetto da furbacchioni amministrativi. Ma c’è di più – aggiungono i consiglieri – il decreto di nomina, di cui si fa cenno nella deliberazione di Giunta comunale, del nuovo comitato per la Festa della Montagna non è presente sull’Albo Pretorio e quindi, per quanto ci consta, persino mancante del decreto di revoca del precedente comitato tuttora vigente. Il sindaco invita a non boicottare la Festa se si ama L’Aquila, ma lui, con sotterfugi e bugie degni di un gagà della politica, dà prova di tradire i suoi cittadini quotidianamente. Ora  non rimane che inviare un dossier riepilogativo su questa incredibile vicenda agli organi competenti alla verifica della legittimità della procedura affinché si possa richiamare al dovere un sindaco che piuttosto che amministrare la città, preferisce dividerne la comunità”.

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