Discarica Bussi, Castricone: ” No a polemiche strumentali su una questione così delicata “

Discarica Bussi, Castricone: ” No a polemiche strumentali su una questione così delicata “

“Il dibattito che si sta scatenando sull’emendamento da me sottoscritto per la chiusura della gestione commissariale del Sito di Interesse Nazionale di Bussi sul Tirino, testimonia che sul tema c’è una grande attenzione è una diffusa volontà di arrivare a compimento rispetto alla bonifica e la messa in sicurezza di quelle aree. Ovviamente questo è un processo lungo e complesso che però ha a disposizione una cifra di 50 milioni di euro per poter apportare un primo beneficio ambientale e avviare un necessario processo di reindustrializzazione. Al di là di fare una classifica tra i contrari e i favorevoli credo che sia necessario spiegare con maggiore puntualità le cose ed evitare di fare polemica strumentale su una questione così delicata”. Lo afferma l’On. Antonio Castricone.
” Il Sindaco di Bussi sul Tirino, Salvatore Lagatta, ama sempre fare illazioni che lasciano il tempo che trovano e potrebbero anche essere girate a lui visto che ha sempre e pubblicamente chiesto la rimozione di Goio, a volte anche ironizzando sulle capacità operative del commissario e ora, improvvisamente, lo difende a spada tratta.  Ma mi permetto il piccolo lusso di non scendere al suo livello. Nessuna guerra in corso, ma solo la volontà, da parte mia, di accelerare il processo di bonifica e reindustrializzazione e vorrei ricordare che il suo amato Goio non si è neanche presentato alla firma dell’accordo di programma delegando ad altri la presenza, a testimoniare lo sforzo inesauribile che sta mettendo su questa vicenda.  Il Sindaco dice, tra le altre, due cose profondamente false: la prima che i soldi passerebbero alla Regione e che non verrebbero utilizzati per la reindustrializzazione. Premesso che chi voleva spendere i soldi per bonificare la discarica ‘tre monti’ e quindi non per reindustrializzare era proprio Lagatta quando era all’opposizione, l’emendamento lo smentisce clamorosamente.  Infatti il testo recita così: “Eventuali risorse residue sono versate su apposito capitolo di entrata del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per essere riassegnate su capitolo di spesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare della Missione 18 – programma 12, per essere utilizzate, sulla base di apposito accordo di programma tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la regione Abruzzo, per interventi di bonifica del Sito di interesse Nazionale « Bussi sul Tirino », individuati anche ai sensi e con il procedimento di cui all’articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ».”È evidente a tutti -prosegue Castricone – che le cose stanno diversamente da come le vuole raccontare il Lagatta perché le risorse resteranno assolutamente a disposizione del sito di Bussi e vincolate alla reindustrializzazione, così come è palese che i soldi, nell’eventualità in cui l’emendamento fosse approvato, verranno gestiti dal Ministero (esattamente come avviene per tutti i siti di interesse nazionale in Italia) e non dalla Regione. Lagatta dovrebbe fare un’operazione verità e pubblicare le risposte scritte che ha ricevuto da Solvay e Ministero dell’Ambiente sull’accordo di programma da lui proposto. I cittadini capirebbero molte cose che invece vuole tenere nascoste creando confusione ed alzando inutilmente il tono di una polemica che non ha modo di esistere. Vorrei inoltre ricordare che il commissario Goio gode di poteri straordinari in deroga alla legislazione ordinaria e non è corretto scaricare su altri, come si sta facendo in questi giorni, la responsabilità di gravi ritardi. Dal 2011 il commissario ha a disposizione 50 milioni di euro per la bonifica che sono chiusi in un cassetto senza essere utilizzati e da dopo la conferenza dei servizi convocata da Goio a giugno non è stato mosso un solo passo avanti. Mi pare che nessuno possa contraddirmi se dico che in quasi dieci anni di gestione commissariale non sono stati fatti passi decisivi verso la bonifica del sito di Bussi. Purtroppo l’immobilismo è davanti agli occhi di tutti. Dire, come fa il Sindaco, che l’accordo di programma non è stato firmato dal ministero perché dietro c’era questo emendamento significa mentire sapendo di mentire. Innanzitutto perché le risposte di merito del Ministero sono difficilmente confutabili, tant’è è che lo stesso Sindaco si è affrettato a riscrivere l’accordo, e perché la stessa Solvay ha di fatto smontato tutto l’impianto dell’accordo che era debole, senza riferimenti normativi e pieno di cose che nulla avevano a che fare con un accordo di programma. Dire che si perdono 400 posti di lavoro, quando nessun piano industriale presentato da Filippi  o altri imprenditori parla di simili cifre significa giocare sulla pelle delle persone, strumentalizzare le difficoltà di tanti. Il vero problema sta esattamente nelle parole del Sindaco – continua Castricone – quando dice che non ha più interlocuzione con la Solvay che mi pare un attore decisivo rispetto al futuro del sito, in particolare rispetto al nuovo investitore a cui dovrà cedere le sue aree industriali e le produzioni. Quindi non serve utilizzare, come alibi, un emendamento che salvaguarda tutte le risorse per il SIN di Bussi, che vuole solo semplificare le procedure e dare certezza sulla soluzione del problema.  Al Sindaco dico di stare tranquillo perché da parte mia non c’è alcuna volontà di ritardare il processo di bonifica e reindustrializzazione così come le norme citate nell’emendamento non escludono l’Amministrazione Comunale, la Provincia, la Solvay o le parti sociali dalla condivisione e sottoscrizione dell’accordo di programma. Piuttosto la mia unica volontà è quella di accelerare un percorso che finora ha visto un immobilismo pressoché totale.  Infine alle solite illazioni di Lagatta che parla di parlamentari del PD che lo chiamano per chiedere lumi rispondo dicendo che chi non condivide l’emendamento può esternare e spiegare la sua posizione. Io, come il Sindaco sa, sono pronto al confronto, e quando mi ha cercato non ha avuto mai difficoltà ad incontrarmi e non l’avrebbe avuta neanche questa volta se solo lo avesse voluto. Purtroppo temo che dietro questo polverone sollevato da Lagatta si nasconda una verità più amara, ma se così fosse non potrà nascondere a lungo una montagna di favole con le sue grida lanciate da qualche megafono. Ci vuole serietà nei confronti di chi vive un momento di profonda difficoltà. Spero sinceramente che il Sindaco non abbia solo un pugno di mosche in mano – conclude Castricone. Me lo auguro per il bene dei cittadini”.

 

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