Congresso, D’Incecco, “Serve confronto vero e costruttivo per riavvicinare il partito al paese reale”

Congresso, D’Incecco, “Serve confronto vero e costruttivo per riavvicinare il partito al paese reale”

“L’appuntamento di Torino deve rappresentare il punto di partenza di un cammino che possa riavvicinare concretamente il Pd al paese reale e possa delineare i segni distintivi di un partito capace di riaccendere la speranza e di costruire un paese moderno e all’altezza delle sfide del futuro”. Così l’on. Vittoria D’Incecco sulla tre giorni in programma al Lingotto dal 10 al 12 marzo prossimi. “Al Lingotto – prosegue – bisogna andare con la consapevolezza e la responsabilità di contribuire a rafforzare il Pd perché questa è la volta buona per cambiare veramente le cose, restituire credibilità alle istituzioni e dare una risposta concreta al malessere economico e sociale. Non ci possiamo tirare indietro e la vittoria del No al Referendum non ha fatto venire meno l’urgenza di riforme tanto attese e necessarie per un Paese migliore e per una democrazia funzionante e moderna. Il Pd ha questi obiettivi da perseguire e Matteo Renzi rappresenta ancora la speranza di poter cambiare questo Paese: siamo chiamati a fare delle scelte importanti per il nostro futuro e solo attraverso un confronto vero, leale, profondo e costruttivo possiamo costruire il programma per il cambiamento”. Secondo la deputata, “serve una riflessione sulle vicende interne del partito che hanno portato alle criticità che hanno provocato la scissione. Bisogna anche recuperare i toni giusti e mantenere sempre il rispetto della grande comunità che rappresentiamo. Le giornate di Torino sono l’occasione per formulare proposte prima ancora che parlare delle persone, raccontando il grande lavoro fatto e l’opportunità di rivedere scelte criticate e non condivise. C’è ovviamente un filo conduttore che è quello legato al dovere della politica di tornare tra la gente e riscoprire i veri bisogni dei cittadini pensando subito all’ordinario e a strategie semplici e definitive che garantiscano il quotidiano a tutti, nessuno escluso (salute, casa, lavoro). Bisogna abbandonare le ipocrisie e pensare ad interventi di aiuto agli immigrati che non suscitino allarmismo e preoccupazione nel nostro Paese (sicurezza e salute ). Infine, dobbiamo progettare una nuova Europa che sappia affrontare concretamente le sfide di questo secolo. Per fare tutto questo occorre il dialogo e l’impegno di tutti perché – conclude la parlamentare – il Pd deve continuare ad essere un grande partito riformista di centrosinistra, radicato sul territorio e vicino alla gente”.

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