Aggressione migrante, la nota dei circoli Pd della provincia dell’Aquila

Aggressione migrante, la nota dei circoli Pd della provincia dell’Aquila

La nota dei coordinatori dei circoli Pd della provincia dell’Aquila: “L’episodio di violenza che si è verificato solo qualche giorno fa nella nostra Provincia nei confronti di un ragazzo di appena 27 anni, rappresenta un grave caso di aggressione gratuita contro gli stranieri ed è l’ennesimo esempio di una crescita incontrollata degli episodi di razzismo, xenofobia e intolleranza nel nostro Paese. È chiara a tutti, o quasi a tutti, la gravità del fatto ed è ancora più grave minimizzare l’accaduto. Minacce di morte, insulti razzisti, brutale aggressione fisica, questi episodi di disumano accanimento sono stati compiuti su un giovane senegalese,  Sadio, un ragazzo testimone di alti valori  che ogni giorno si adopera nella sua attività di volontariato. La natura e i contorni dell’episodio richiamano alla mente fatti di grave intolleranza. Proprio per questo è necessario il massimo impegno per chiarire i fatti e colpire i responsabili: ogni coscienza civile deve ribellarsi a questo mostruoso episodio. Un clima che è alimentato purtroppo anche da posizioni irresponsabili di diversi esponenti del governo e su cui bisogna intervenire immediatamente. Riflettano tutti coloro che ogni giorno alimentano un’isterica fobia contro gli immigrati, e si rendano conto di quale tremenda responsabilità si assumono creando così un clima di intolleranza e di odio in cui ogni orrore può accadere. La nostra è una regione che da sempre si è mostrata terra di accoglienza, dove la cultura, la democrazia e i valori del rispetto del diverso e della non violenza sono stati al centro del nostro vivere civile. Quanto accaduto ci dice che nessun luogo è al riparo dal germe dell’intolleranza e che la violenza fisica e verbale va combattuta ogni giorno. Una battaglia che il Governo ha scelto di ignorare con il rischio di alimentare, legittimare e quasi autorizzare gesti violenti, discriminatori e privi di civiltà. Gesti che sono reati e la nostra Costituzione condanna. Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare, e noi, popolo democratico continueremo a confrontarci per far si che questa rabbia/odio che oggi ci circonda possa essere trasformata in fratellanza per costruire un mondo migliore dove non esisteranno più differenze di classe,di colore, di genere e di patria”.

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