#Abruzzo2030 – Welfare, documento finale del tavolo

#Abruzzo2030 – Welfare, documento finale del tavolo

ABRUZZO2030 – TAVOLO WELFARE

Il tavolo del welfare è stato animato dalla partecipazione propositiva degli operatori, dei rappresentanti del terzo settore (associazioni e cooperative sociali), dei centri anti violenza, degli enti di formazione e delle agenzie per il lavoro, degli amministratori locali e degli iscritti al partito, nonché degli enti datoriali e degli operatori della rete SPRAR. Un importante contributo è, inoltre, arrivato dal Responsabile nazionale del Dipartimento Welfare del Partito Democratico, Giovanni Lattanzi e da Andrea Bollini consulente della Regione Abruzzo per la scrittura del Piano Sociale Regionale 2016-2018.

L’intervento di Giovanni Lattanzi ha introdotto le importanti iniziative legislative fatte dal Partito Democratico in tema di diritti (dalle Unioni Civili al Dopo Di Noi), soffermandosi in particolare sul REI, la prima misura universale di contrasto alla povertà, attiva dal primo dicembre 2017 e già finanziata fino al 2020, con una proposta programmatica del Partito Democratico che prevede il raddoppio dei fondi a disposizione per il finanziamento, già pari ad 1,7 miliardi dal 2018. I beneficiari di questa prima misura sono 660 mila nuclei familiari, di cui 550 mila con figli minori. La misura non si esaurisce nella dimensione economica, che può arrivare fino a 485 euro mensili, ma mette al centro la persona nel processo di inclusione sociale e lavorativo, attraverso un progetto personalizzato per superare la condizione di povertà. Per questo, l’efficacia dello strumento è fortemente ancorata al buon funzionamento dei Centri per l’impiego, rispetto ai quali è necessario un ripensamento e una nuova scommessa, rafforzandoli dal punto di vista organizzativo e finanziario e rendendoli soggetti maggiormente orientati al mercato. E’ strategico in questo momento orientare ogni possibile sforzo nella comunicazione, per far conoscere il REI ai potenziali destinatari, accompagnandoli verso i servizi di accesso. Ancor di più considerando che la misura, come previsto dalla legge di bilancio 2018, diventerà una misura universale, destinata a tutte le famiglie in grave povertà, già dal primo luglio 2018.

Due altre importante misure adottate nella legge di bilancio 2018, riguardano l’istituzione del Caregiver con un fondo di 60 milioni destinato a coloro (in particolare famigliari) che si occupano dell’assistenza in famiglia di malati terminali e le detrazioni fiscali per il costo sostenuto per le badanti, con l’obiettivo di abbattere i costi dell’assistenza familiare.

Viene riportata al tavolo anche la recente riforma del terzo settore, con l’obiettivo principale di dare un riconoscimento ulteriore alla rete del privato sociale, associazioni e cooperative che spesso si sostituiscono al servizio pubblico, contribuendo in modo determinante alla qualità del welfare nazionale

Con Andrea Bollini, partendo dal grande lavoro fatto per l’approvazione del Piano Sociale Regionale approvato dal Consiglio Regionale nell’ Agosto 2016, il tavolo si è soffermato su alcune sfide cruciali che ci aspettano:

  1. la lotta alla povertà e alle disuguaglianze è il principale obiettivo dei prossimi anni. A tal fine non si può prescindere dalla valorizzazione delle PARTNERSHIP SOCIALI, fra pubblico, privato e terzo settore, consolidando il ruolo degli organismi di formazione, delle agenzie per il lavoro e del centro per l’impiego, nonché la rete con gli enti datoriali ed i sindacati. E’ necessario, inoltre, individuare meccanismi che diano vantaggi economiche alle imprese solidali, che integrano nella loro organizzazione lavorativa, persone che per una condizione di svantaggio sono state espulse dal mondo del lavoro o faticano ad entravi per la prima volta;

  2. è necessario mantenere stabili gli INVESTIMENTI, garantendo agli enti sotto ordinati (Comuni, Enti d’Ambito, Province etc.) certezza delle risorse in termini di tempi ed entità;

  3. rendere maggiormente SELETTIVI i fondi per la non autosufficienza verso chi ne ha bisogno, contenendoli per chi ha già invece una consistente possibilità economica;

  4. invertire le tendenze demografiche, – CRISI DI NATALITÀ e DECLINO DEMOGRAFICO- attraverso un piano per contrastare il depopolamento, la desertificazione dei servizi, e favorire l’aiuto alle giovani famiglie e la conciliazione;

  5. investire per gli adolescenti, i giovani e il lavoro, formulando un piano straordinario per i giovani dell’Abruzzo e l’accompagnamento PERSONALIZZATO all’età adulta;

  6. diffondere l’utilizzo delle PIATTAFORME COLLABORATIVE PER I SERVIZI SOCIALI, attraverso tecnologie innovative telematiche, che mettano in relazione tutta la rete dei servizi sociali;

  7. sostenere la rete SPRAR e promuovere l’INTEGRAZIONE delle persone immigrate, attraverso l’inclusione sociale, lavorativa, culturale e alloggiativa, valorizzando il patrimonio abitativo delle aree interne, anche come strategia di riequilibrio territoriale fra l’entroterra e la costa; è inoltre fondamentale lavorare sulla COMUNICAZIONE , per diffondere la conoscenza, sconfiggere la paura, contro ogni populismo.

  8. valorizzare l’ IMPRESA SOCIALE e il RUOLO DEL TERZO SETTORE, anche attraverso misure specifiche: destinare una quota del piano sociale per la finalità dell’inserimento lavorativo attraverso le cooperative di tipo B e realizzare linee guida che impongano agli enti di riservare una quota dei servizi al terzo settore, anche attraverso gare riservate;

  9. continuare a contrastare il drammatico fenomeno della violenza di genere, investendo soprattutto sulla PREVENZIONE e sulle giovani generazioni, nonché sulla formazione e il riconoscimento delle competenze degli operatori e promuovere azioni specifiche sull’abusante.

 

In allegato il pdf del: TAVOLO 11 WELFARE ABRUZZO2030

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