Autonomia differenziata, Abruzzo sotto attacco. Intervengono D’Alessandro e Paolucci

Autonomia differenziata, Abruzzo sotto attacco. Intervengono D’Alessandro e Paolucci

I Deputati del PD del sud si muovono in Parlamento contro il progetto di autonomia della Lega e 5Stelle richiesto in particolare da Lombardia e Veneto. Primo firmatario il parlamentare abruzzese Camillo D’Alessandro. Interviene anche il capogruppo in Consiglio regionale Silvio Paolucci: “Dalla Regione ritardi inspiegabili”

“Il no a questo progetto di autonomia differenziata deve essere chiaro senza se e senza ma. Si tratta di un progetto che non c’entra nulla con l’AUTONOMIA e che di fatto rompe l’equilibrio di unità del Paese generando rischi potenziali che cambieranno la storia delle future generazioni”. Così i deputati dem Camillo D’Alessandro, Vito De Filippo, Enza Bruno Bossio, Piero De Luca, Marco Lacarra, Gennaro Migliore, Stefania Pezzopane, Paolo Siani, Raffaele Topo, Ubaldo Pagano, Michele Bordo, Umberto Del Basso De Caro.

“Va contrastata in modo netto una deriva che rischia di realizzare postumo il progetto originario della Lega. C’è molto di più di un processo di AUTONOMIA delle Regioni nella proposta che il governo sta analizzando: ci sono due scuole, due welfare, due velocità e nessuna perequazione. Ciò che manca invece è un reale e serio progetto di AUTONOMIA che rientri in un virtuoso processo riformista regionalista e federale”.
“Nessuno infatti può pensare di avviare un processo di questa portata senza che contemporaneamente e preventivamente lo Stato stabilisca i fabbisogni standard, i livelli essenziali delle prestazioni, i suoi costi, un fondo di coesione e un fondo perequativo che compensi le distanze storiche fra nord e sud. Ciò che invece viene proposto è in realtà un cocktail micidiale di egoismo istituzionale che incide direttamente sulle minori risorse che saranno destinate al sud a vantaggio del nord e stabilirà per sempre una differenza di cittadinanza fra gli italiani”.

“ Una cosa è l’autonomia, la legittima idea di una definizione di poteri e competenze in campo alle Regioni – conclude D’Alessandro – altro è spaccare l’Italia in due. La cosa imbarazzante è il silenzio del Presidente Marsilio imprigionato dalla Lega ed il tradimento dei 5Stelle al Sud. Gli abruzzesi ed i cittadini del sud sono sotto attacco nel silenzio della Regione”.

Sull’argomento interviene anche il capogruppo del PD in Consiglio regionale in Abruzzo, Silvio Paolucci: “È molto grave che, mentre il Governo Lega 5 stelle ha raggiunto un accordo sul tema dell’Autonomia differenziata, la maggioranza non ha mai convocato la Commissione appositamente costituita dal Consiglio Regionale. Sono decorsi oramai i termini scaduti il 4 luglio ed è necessario ora procedere alla convocazione d’ufficio – sottolinea Paolucci – tenuto conto che questo è certamente un atteggiamento irresponsabile di una maggioranza che non trova l’accordo sul nome del Presidente della commissione e che fa prevalere egoismi e divisioni interne all’interesse generale di coinvolgere la società abruzzese attorno ad un tema centrale, che rischia così di avere un impatto determinante per il futuro della nostra Regione. Il risultato che si palesa è l’assenza totale della Regione Abruzzo nel dibattito sull’argomento delle Autonomie differenziate. E nel mentre la maggioranza di centrodestra continua a portare leggi/provvedimenti in Aula consiliare, sfugge a qualsiasi confronto rispetto alle questioni ben più importanti. L’accordo trovato – aggiunge il consigliere del PD – dal governo giallo verde su una riforma così importante, che avrà conseguenze molto rilevanti sulla scuola , la sanità, i servizi senza aver definito i fabbisogni, i livelli delle prestazioni, è oggi privo del coinvolgimento dei territori e delle comunità con il rischio di dividere profondamente i cittadini del nostro Paese e con l’Abruzzo esposto ad un costo elevatissimo da pagare. Davvero una cosa è l’autonomia, la legittima idea di una definizione di poteri e competenze in campo alle Regioni, altro è spaccare l’Italia in due. Pertanto, chiediamo al Presidente del Consiglio Sospiri di convocare immediatamente la commissione regionale, al governo regionale e al Presidente della Giunta Marsilio – conclude Paolucci – di conoscere la loro posizione per permetterci di discutere su un punto così decisivo, smettendola di far prevalere le decisioni interne rispetto agli interessi dell’Abruzzo”

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