A Roccaraso una targa per la vita e la panchina rossa 1522

A Roccaraso una targa per la vita e la panchina rossa 1522

120 le vittime di femminicidio in Italia tra il 1° agosto 2017 e il 31 luglio 2018; questi i dati Censis. E’ ancora in divenire l’elenco del 2019, l’atroce elenco di una mattanza senza fine: nei primi tre mesi si è registrata una sia pur minima diminuzione, ma i mesi di giugno e luglio hanno registrato un nuovo, tragico, aumento. La strage si consuma nella gran parte dei casi per mano di uomini conosciuti dalle vittime.

Delle 120 donne, 92 sono state uccise dal compagno, marito, fidanzato, dall’ex o da altro componente della famiglia. Negli ultimi dieci anni, sempre secondo il Censis, sono stati 48.377 i reati di violenza sessuale denunciati e in oltre il 90% dei casi la vittima era una donna. Nei primi otto mesi del 2018, sono state 2.977 le violenze sessuali denunciate, 10.204 le denunce per maltrattamenti in famiglia, 8.718 quelle per percosse e 8.414 per stalking. Le vittime, però, non sono soltanto le donne, ma anche i loro bambini.

“ Non possiamo arrenderci di fronte a tanta inaccettabile ferocia, – dice l’onorevole Stefania Pezzopane – abbiamo il dovere morale di combattere le violenze e i femminicidi con ogni strumento dettato dalla civiltà “.
Il nove agosto, a Roccaraso, una nuova tappa legata a due campagne delle Democratiche: Una targa per la vita e La panchina rossa 1522. “Due campagne di civiltà che coinvolgono persone di buona volontà; donne, uomini e Istituzioni insieme contro la piaga delle violenze di genere e i femminicidi. Una battaglia innanzitutto culturale, perché si affermi la cultura del rispetto e si sradichi un modello che troppo spesso identifica nelle donne che subiscono violenze quali “ colpevoli “ e non come vittime. Ancora oggi, per alcuni, “in fondo se la sono cercata. No, non se la sono cercata. I carnefici vanno additati e condannati, non le vittime” conclude l’onorevole. In Italia, in 15 anni, sono 2000 gli orfani di femminicidi, di età compresa tra i 5 ad i 14 anni, che in molti casi hanno anche assistito al crimine: l’84% dei figli e/o delle figlie era presente al momento dell’uccisione o del ferimento del genitore, l’81% aveva una precedente storia di violenza assistita, il 57% non ha ricevuto alcun tipo di sostegno psicologico.

“Dati che dipingono una realtà che dà i brividi – dice Gilda Panella, coordinatrice provinciale delle democratiche – , una condizione diffusa di violenze indicibili che distrugge le esistenze delle donne vittime di tanta barbarie e la vita dei figli, vite stravolte dalla ferocia di uomini senza dignità, né onore. Impossibile fermarsi di fronte ad una realtà sconvolgente, impossibile non continuare una battaglia di civiltà; lo dobbiamo a tutte le donne che ancora oggi vivono una condizione scandita dalle botte e dal terrore, dalle violenze quotidiane che stravolgono la loro vita e quella dei figli. Grazie quindi a tutte le persone che negli anni hanno accolto le nostre campagne e grazie, oggi, al sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato, all’Amministrazione, al consiglio, a Rosella Valentini e alla comunità tutta. – E conclude – C’è ancora tanto c’è da fare per la tutela delle donne e dei figli che vivono condizioni di violenza. Noi andiamo avanti. Non ci fermiamo”.

Previous Salvini in Abruzzo, il segretario regionale del PD Fina: "Propaganda sfacciata dal Ministro De Sade, noi dalla parte degli abruzzesi e dell'unità nazionale"
Next Il Pd Abruzzo contro la secessione mascherata assieme a cittadini, sindaci, associazioni

You might also like

Archivio

Autostrade, Pezzopane: a Roma al Ministero Trasporti per tariffe e sicurezza.

Con i sindaci e l’assessore Lorenzo Berardinetti in sit-in e ‘Toninulla’ fugge. “Nella vertenza Autostrade dei Parchi il ministro Toninelli ha scelto la via della fuga dal confronto. Prima lancia

Tutte le NEWS

#‎BastaUnSì‬

“É partita la campagna per il referendum! A Caramanico Terme insieme a Francesco Verducci, tra poco andrò a mettere la mia firma sui moduli a Pescara e nei prossimi giorni faremo

Iniziative 0 Comments

TERAMO. LETTERA CASINI, PAOLUCCI (PD): «DICHIARAZIONI GRAVISSIME, NOMINE REGIONE SOLO PER RACCOMANDAZIONE»

TERAMO. LETTERA CASINI, PAOLUCCI (PD): «DICHIARAZIONI GRAVISSIME, NOMINE REGIONE SOLO PER RACCOMANDAZIONE» Dopo la lettera dell’ex manager Asl Teramo il segretario Pd: «Chiodi dia subito spiegazioni».  «Le parole dell’ex manager