Il segretario del Pd insiste: «I posti di lavoro si possono salvare». Pescara, 13 gennaio – «L’indagine di Chieti dimostra che i nostri dubbi erano fondati». Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese, intervenendo sulla notizia dell’apertura dalla procura di Chieti dell’indagine a carico di Angelini per bancarotta.
«Le nostre domande sulla distrazione di fondi aziendali da parte di Angelini oggi emergono con pià’¹ forza perchà’© siamo nel mezzo di un pasticcio politico enorme» spiega Paolucci, «con una Regione immobile e 1.500 famiglie ormai sul lastrico. Chiodi ha aspettato nove mesi per dire ai lavoratori che il risparmio sui conti sanitari si farà’ sulla loro pelle, e questo è inaccettabile» dice Paolucci, «perchà’© una cosa è certa: i posti di lavoro si possono salvare. Avevamo presentato in Consiglio regionale una proposta che legava il posto di lavoro al servizio erogato, e non alla proprietà’ della clinica: una proposta frutto di uno studio approfondito, tecnicamente applicabile, anche perchà’© nella sanità’ abruzzese c’è una carenza drammatica di organico. Ma al centrodestra mancano volontà’ e capacità’ politica: la giunta Chiodi ha bruciato un anno di mandato in chiacchiere. C’è da chiedersi a che punto arriveranno i danni di questa giunta alla società’ abruzzese. Ma noi non ci fermiamo: si riprenda subito la nostra proposta per salvare i posti di lavoro evitando l’aggravarsi di un dramma sociale».