Al lavoro per un nuovo disegno che tuteli i 1.500 posti di lavoro. Paolucci: «Regole chiare per riassegnare i servizi e scrivere nero su bianco la tutela dei posti di lavoro». Pescara, 20 febbraio – «Ora che ci sono interlocutori credibili al timone di Villa Pini e che le sue prestazioni sanitarie verranno riassegnate, è necessario che la giunta Chiodi abbandoni l’immobilismo e condivida la nostra proposta che è sul tavolo dall’estate scorsa: si leghino i lavoratori al servizio e non alla proprietà’ della clinica. Una regola che va messa per iscritto». Lo affermano Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese e Camillo D’Alessandro, capogruppo in Consiglio Regionale. «La nostra proposta è l’unica oggi sul campo per salvare 1.500 posti di lavoro, perchà’© i servizi finora svolti da Villa Pini e le altre strutture collegate (tra cui i centri San Stefar) verranno presto riassegnati ad altri soggetti pubblici o privati, e questo non puà’² avvenire sulla pelle dei lavoratori. Per questo il Pd sta lavorando ad un disegno che adegui la proposta di questa estate ai fatti nuovi, e cioè al fallimento di Villa Pini, alla sospensione ed al la probabile revoca degli accreditamenti dell’intero gruppo: occorrono un piano preciso e regole trasparenti per riassegnare posti letto e servizi oggi ad appannaggio di Villa Pini e delle strutture collegate, e soprattutto bisogna mettere nero su bianco che chi coprirà’ le prestazioni finora assegnate a Villa Pini assorbirà’ anche il personale». Questa ulteriore proposta elaborata dai tecnici del Pd verrà’ presentata nel dettaglio nei prossimi giorni.
«Sarebbe utile che i provvedimenti adottati finora siano estesi rapidamente a tutte le aziende del gruppo Villa Pini» sottolineano gli esponenti del PD, «in modo da poter contare su un quadro meno frammentato e compiere delle scelte strategiche per tutti i 1.500 dipendenti».