VILLA PINI, IL PD PRESENTA RISOLUZIONE IN CONSIGLIO: «CASSA INTEGRAZIONE, PROGETTO PER RICOLLOCARE I DIPENDENTI E MODIFICA PIANO DI RIENTRO»

Il segretario Paolucci: «Pazienti e dipendenti, il grande pasticcio della giunta». Il consigliere Ruffini: «Indichiamo una strada percorribile». Pescara, 25 gennaio – Presentare entro il prossimo Consiglio Regionale un disegno di legge che preveda un Piano per la ricollocazione dei dipendenti del Gruppo Villa Pini assicurandone un percorso di trasferimento, e al tempo stesso riconoscere ai dipendenti del gruppo la cassa integrazione in deroga. à’ˆ l’impegno che il Partito democratico chiede alla giunta Chiodi in una risoluzione presentata oggi in Consiglio regionale. «Ormai la situazione ha assunto i caratteri di un dramma sociale di enormi dimensioni» spiega il segretario del Pd Silvio Paolucci, «con 1.500 famiglie senza stipendio da oltre 300 giorni, e i pazienti e le loro famiglie del tutto privi di bussola, inconsapevoli di quello che accadrà’ . Il pasticcio della giunta Chiodi è senza precedenti».

«Ora c’è bisogno di individuare una strada percorribile, concreta e rapida» spiega il consigliere regionale Claudio Ruffini, «e la nostra risoluzione, ancora una volta, è studiata nei minimi dettagli».
Il dispositivo infatti indica anche le strade da seguire: «Nell’ipotesi di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali a mezzo del servizio sanitario regionale pubblico, le Asl competenti per il territorio provvedono a predisporre nuove piante organiche per il riassorbimento del personale addetto alle strutture private oggetto di revoca ricorrendo a forme di lavoro flessibile o ad instaurare rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel rispetto del principio di concorsualità’  e nel rispetto delle nuove piante organiche». Nell’ipotesi di riaffidare il servizio a soggetti privati con procedura di evidenza pubblica, si legge nella risoluzione Pd, «è condizione per l’esercizio delle prestazioni revocate l’impegno alla prosecuzione di tutti i rapporti di lavoro in essere alla data di revoca dell’accreditamento nei limiti del rispetto degli standard qualitativi e quantitativi di personale di cui all’art. 7, comma c) della L.R. 31/07/2007 n.32».

Al tempo stesso il Pd chiede alla giunta di esercitare pressioni presso il governo nazionale per ottenere «la modifica del Piano di Rientro della Sanità’ , in considerazione del risparmio ottenuto con la revoca degli accreditamenti alle strutture del gruppo Angelini», e a «riconoscere dal giorno successivo alla sospensione dell’accreditamento la cassa integrazione in deroga a tutti i dipendenti del Gruppo Villa Pini».

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