56 anni,medico di medicina generale ad Alanno in val Pescara ,specialista in medicina interna. Consigliere dell’ordine dei medici di Pescara .Esperto di formazione e di organizzazione dei servizi sanitari di base,tutor,docente e animatore di formazione , per medici e studenti della facoltà’ di medicina dell’università’ G.D’Annunzio,referente UTAP di Scafa.
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Verso annualmente i tributi al Consorzio di Bonifica Sud per terreni
agricoli ereditati da mio padre, siti alla periferia di Vasto nella
Riserva di Punta Aderci. Nel 2003 e ancora nel 2004 ricevo inviti di
pagamento circa dieci volte superiori al dovuto, per un ammontare
complessivo di circa 5000 Euro. Contatto il Consorzio per capirne il
motivo, richiedo i giustificativi e scopro che, in seguito all’atto di
successione di un parente che aveva comportato, per legge, la
devoluzione al sottoscritto di una quota di possesso pari al 5% dei
terreni del defunto, il consorzio aveva deciso di affibbiarmi i
tributi relativi al 100% dei terreni del defunto, anche questi siti in
Vasto vicino ai miei terreni. Ancora peggio: scopro che un ignoto si
era presentato al Consorzio chiedendo di volturare i tributi per quei
terreni interamente a mio nome, a mia insaputa, e che il Consorzio
aveva eseguito senza neanche sapere o sapermi dire chi egli fosse.
Allora spiego al Consorzio che, in base ad una successione, mi trovo
ad essere proprietario minoritario di quei terreni, invio gli atti di
successione di mio padre e di quel parente che dimostrano le quote di
possesso, ricevo assicurazioni telefoniche che l’errore sarebbe stato
corretto. I contatti telefonici con il Consorzio in merito a questo
problema sono durati per circa 1 anno. Addirittura il Consorzio mi
notifica, a un certo punto, una comunicazione di sospensione dei
pagamenti inviata all’ente di riscossione SOGET, pur senza specificare
nel testo la motivazione, sospensione valida per un periodo di alcuni
mesi. Quindi fino a questo punto avevo avuto cura di fornire tutte le
spiegazioni e i documenti necessari che venivano a mano a mano
richiesti, il Consorzio aveva riconosciuto l’errore, anche se i motivi
non erano stati esplicitati nel testo del provvedimento di
sospensione, e avevo ricevuto assicurazioni telefoniche che lo sgravio
sarebbe stato effettuato. Ero in attesa del provvedimento di sgravio.
Dopo qualche anno sono stato invece raggiunto inesorabilmente dalla
richiesta di pagamento dei tributi errati da parte dell’ESATRI di
Milano. Telefono al Consorzio per protestare e mi dicono che loro
“proprio quello stavano aspettando”. Telefono al presidente del
consorzio Sig.Giuseppe Torricella che mi dice che il problema non è
suo perchè il suo mestiere è la pianificazione degli interventi sul
territorio. A questo punto faccio un pagamento parziale per la mia
quota minoritaria di spettanza. Parte una diffida, tramite il mio
legale, che non ha ricevuto mai risposta. Mi reco a Vasto e presento
ai Carabinieri una denuncia-querela contro Torricella, ma non ne ho
saputo mai niente. Ho informato via email del comportamento omissivo
del Consorzio di Bonifica Sud anche l’ufficio della presidenza della
Regione, in quanto il presidente della Regione Abruzzo è responsabile
della nomina di Torricella alla presidenza del Consorzio e ha il
compito di controllare questo ente. Anche in questo nessuna risposta.
Mi rivolgo al Garante del Contribuente della Regione Abruzzo. Il
Garante scrive al Consorzio, ma il Consorzio non risponde. Mi rivolgo
a Equitalia, ma loro sostengono di essere solo la “cassa”. Nel corso
degli anni ho controllato periodicamente con ESATRI di Milano se fosse
avvenuto lo sgravio, cosa che non è avvenuta fino ad oggi. A parte il
potenziale danno patrimoniale derivante da un eventuale provvedimento
esecutivo di ESATRI nei miei confronti, e il danno da turbamento della
persona a causa della consapevolezza che un provvedimento esecutivo
potrebbe raggiungermi pretendendo a questo punto una somma lievitata
negli anni a causa degli oneri, è il modus operandi omissivo e
irresponsabile di questo ente impositore che indigna particolarmente.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e in attesa
di una espressione di interesse per questo caso.Una documentazione è
allegata.
Distinti saluti,
Vincenzo Zimarino
Viale Romagna 53 – 20133 Milano
studieròla cosa e vedrò di informarti saluti silvio basile
per legge sono tenuto a pagare i tributi a un consorzio di bonifica per terreni agricoli siti in Abruzzo. Nell’ occasione di un contenzioso relativamente banale per un caso di cattiva amministrazione e malcostume gestionale del consorzio, un ente con potere impositore, vengo a scoprire che in pratica le attività di questo Consorzio non sono controllate effettivamente da nessun organo, perchè ciascun nominale controllore (Regione Abruzzo, difensore civico, garante del contribuente, ecc.) in effetti non ha un potere superiore al consorzio stesso e non può intervenire in maniera decisiva per dirimere abusi sul contribuente.
In relazione a questo caso ancora irrisolto, invio il dossier aggiornato fino alla seconda recentissima interrogazione parlamentare del 17 Maggio scorso, facendo notare
- il vuoto di controllo che emerge dall’inefficacia degli interventi degli organismi che si sono spesi a tutela del contribuente
- l’impotenza della Regione Abruzzo
- il senso di impunità dell’ente consorzio che persiste nel comportamento ingannevole
- la risposta di Equitalia, il cui appiattimento evoca necessità di chiarezza sui criteri di accreditamento di enti impositori come questo consorzio, e anche di chiarezza su come viene controllata equitalia.
Antefatto. Per i tributi consortili relativi all’anno 2004 ho ricevuto richieste di pagamento pari a 1677,20 € (in data 1-9-2004) e 2358,98 € (in data 1-3-2005) per quote di proprietà pari al 100% dei terreni agricoli in questione (particelle 28, 46, 53, 4010 del foglio 1 e particelle 83 e 93 del foglio 2, Comune di Vasto). Ne richiesi immediatamente l’annullamento e il ricalcolo, fornendo gli atti di successione attestanti la reale quota di possesso di quegli immobili da parte dello scrivente (pari al 2,5%) e di mia madre (pari al 2,5%). L’invio di tali atti servì anche a chiarire l’assetto proprietario a fronte di due circostanze riferite dall’ente: 1) la presenza di errori a nostro carico nei dati del catasto dei terreni, rilevati dall’ente stesso che dispone della consultazione diretta della banca dati catastali, 2) una richiesta pervenuta all’ente da parte di persona ignota di porre i tributi di quegli immobili interamente a mio carico. Avendo constatato l’errore, l’ente mi inviò un provvedimento di sospensione di entrambi i tributi assicurandomi che li avrebbe annullati e ricalcolati. Considerando credibile, e anche cordiale, il tenore di questi contatti telefonici intercorsi con il Sig. Tittaferrante dell’ufficio catasto della sede consortile di Vasto, lo scrivente si ritenne soddisfatto e tutelato. Né avevo alcuna valida ragione per dubitare della buona fede dell’ente, che peraltro non conoscevo ma che appariva accreditato al punto di imporre tributi. Pertanto restai in lunga attesa del provvedimento di sgravio, limitandomi a sollecitarlo più volte per via telefonica e ottenendo assicurazioni. Quindi non avevo ragioni per ricorrere a un legale o alla Commissione Tributaria competente.
Quando invece della comunicazione dello sgravio ricevetti le cartelle di riscossione da ESATRI di Milano per quegli stessi tributi, telefonai al Consorzio per capire e eventualmente protestare, e mi sentii dire che loro “proprio quello stavano aspettando” e che comunque non dovevo prendere sul serio quelle cartelle (parole testuali del Sig. Tittaferrante). Il responsabile legale dell’ente, Sig. Torricella, mi disse che il problema non era suo perchè il suo mestiere è la pianificazione degli interventi sul territorio. A questo punto feci un pagamento parziale per la mia quota di spettanza. Il mio legale inviò una diffida, senza ricevere risposta. Presentai una denuncia-querela presso il Comando dei Carabinieri di Vasto per il comportamento omissivo e la cattiva amministrazione, ma non ne ho saputo più niente. Informai l’ufficio della presidenza della Regione Abruzzo, senza ricevere risposta. Nel corso degli anni ho controllato periodicamente con ESATRI se fosse avvenuto lo sgravio, che non è avvenuto ad oggi. Da allora l’ente non ha mai più risposto alle mie lettere o al mio legale.
Situazione recente e attuale. Da Gennaio c.a. mi sono rivolto in autotutela a più organi di controllo, lamentando l’abuso subito, il comportamento ingannevole dell’ente e il danno patrimoniale che deriverebbe da un provvedimento esecutivo dopo il numero di anni trascorsi. Costretto a riemergere dal silenzio e a fornire risposte, l’ente si è dapprima preoccupato di dare una qualche legittimità al presunto intervento di un ignoto per porre i tributi interamente a mio carico, cercando di dare a quella persona un’identità plausibile. Dapprima l’ente ha indicato il geometra Sig. Filippo Menna di Vasto, sostenendo che era stato incaricato dallo scrivente. Questo però ha suscitato le rimostranze di entrambi per le falsità contenute in tale affermazione. Allora l’ente ha indicato un mio zio, il Sig. Emanuele Zimarino, esibendo ad hoc un documento con la sua firma che però si riferisce all’aggiornamento dell’intestazione in seguito alla successione di mio padre, procedura che comporta l’elencazione delle particelle indipendentemente dalle quote di possesso attestate dagli atti di successione. Quando l’ente ha esaurito queste argomentazioni in maniera non trasparente e contraddittoria, è apparso chiaro che la decisione di porre i tributi interamente a mio carico fu un’iniziativa arbitraria dello stesso ente. E infatti questo ora sostiene (vedere allegato) di essersi avvalso e intendere continuare ad avvalersi della discrezionalità di porre a carico di un qualsiasi proprietario, non importa quanto minoritario, gli interi tributi di immobili in comproprietà , e di ciò da comunicazione all’ufficio competente della Regione Abruzzo, e per conoscenza allo scrivente. Quindi l’ente non intende dar luogo allo sgravio dei tributi. Da notare che, per gli anni successivi al 2004, l’ente ha trovato come ripartire diversamente i tributi.
Ciò avviene nonostante l’intervento di molteplici organi di controllo. Il messaggio, nel suo complesso, sembra essere che l’ente intenda avere ragione proprio a dispetto dei controlli. In effetti, dopo mesi di interventi in autotutela, rilevo che vi è un oggettivo vuoto di controllo perchè nessun nominale controllore, atto di controllo o istituzione (Regione Abruzzo, Difensore civico, Garante del contribuente, Ministero dell’Agricoltura, Ministero delle Finanze, un’interrogazione parlamentare in corso) ha avuto efficacia sull’abuso nè sulla condotta ingannevole. Ciò appare più evidente considerando che alla Commissione Tributaria di Chieti mi hanno detto chiaramente che mi sono lasciato ingannare, suggerendo che l’ente mi ha tenuto in attesa dello sgravio senza avere intenzione di effettuarlo, facendo così scadere i termini per il ricorso. Loro, mi hanno detto, conoscono questi trucchi, che sono di costume. Il colmo della beffa è che ora è proprio l’ente a “rilevare che, a fronte delle numerose lettere di contestazione … lo stesso Sig. Zimarino non ha mai promosso ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale entro i termini di legge†(vedere allegato). L’ente arriva a suggerire che lo scrivente faccia la colletta presso gli altri proprietari (che sono peraltro a me sconosciuti per quanto riguarda la quota maggioritaria che è andata ulteriormente in successione nel frattempo).
Questo malcostume e accanimento irragionevole sono praticati dal Consorzio di Bonifica Sud, un ente impositore al quale devo versare tributi per legge. Lo scrivente si rivolse tempestivamente al Consorzio contestando i tributi e fornendo gli atti di proprietà , ma non ne aveva previsto la propensione ad ingannare. Quanto accade è in violazione dello statuto dei diritti del contribuente. Ed è grave perché rafforza il senso di impunità dell’ente, che resta libero di trattare i contribuenti a sua discrezione e senza regole, neanche quelle di minimo buon senso. Resto in attesa di cortese riscontro.
Distinti saluti,
Vincenzo Zimarino
3479375502