SEQUESTRO ANGELINI, PAOLUCCI (PD): «PERCHE’ ANCORA A PIEDE LIBERO?»

Pescara, 3 marzo – «Dopo aver affamato 1.500 famiglie, aver mandato in tilt centinaia di pazienti e aver fatto sorgere dei dubbi sulla distrazione di fondi dalle casse societarie per decine di milioni di euro, ora la famiglia Angelini viene colta in flagrante mentre tenta di nascondere beni che invece servirebbero per pagare lavoratori e fornitori. Un fatto inquietante che conferma tutti i nostri dubbi sull’attendibilità’  dei personaggi, e che ci spinge a chiederci perchà’© siano ancora a piede libero». Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese, intervenendo sulle notizie circa il sequestro dei beni della famiglia Angelini avvenuto stamani a Chieti. «E’ giunto il momento di capire con chi si ha a che fare» dice Paolucci, «il sequestro di oggi segna una definitiva evoluzione della vicenda e pone gli Angelini in cima ad una montagna di sospetti a questo punto non infondati. Chiediamo alla magistratura di approfondire quanto sta emergendo con ulteriore chiarezza in queste ore»

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