SCLOCCO (PD): “RIVALUTARE URGENTEMENTE IL CANONE REGIONALE SULLE ACQUE MINERALI”

Pescara. “Rivalutare urgentemente il canone regionale sulle acque minerali che rischia di aprire un’altra, grave vertenza occupazionale nel consorzio industriale di Bussi-Popoli”: è la richiesta che il Consigliere regionale Marinella Sclocco (PD) inoltrerà’  formalmente al Presidente della Regione, Gianni Chiodi.
“Il rischio di perdere un’industria con 130 posti di lavoro– ha spiegato la Sclocco – avrebbe un costo sociale che annullerebbe tutti i benefici di un canone tra i pià’¹ cari d’Italia.” “Infatti, il canone di 1 euro a metro cubo sulle acque minerali, introdotto con la legge regionale 1/ 2009, si riferisce, caso unico in Italia, al quantitativo emunto alla fonte e non a quello realmente imbottigliato. Per questo motivo, la Gran Guizza ha già’  fatto intendere che sposterà’  la produzione verso altre regioni meno onerose come la Basilicata, che chiede solo 30 centesimi per ogni metro cubo di acqua imbottigliata. Inviterà’² quindi la Giunta regionale- ha concluso la Sclocco- a rivedere urgentemente tali canoni e criteri di tassazione al fine di renderli competitivi con quelli delle altre regioni meridionali e per scongiurare la chiusura di un’altra fabbrica in una parte del territorio abruzzese duramente colpita dall’attuale crisi economico-industriale e già’  fortemente disagiata dal terremoto del 6 aprile.”

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