Pescara, 5 febbraio – «Siamo abituati a rispettare le sentenze della magistratura, e prendiamo atto del fatto che il Tar Abruzzo, in controtendenza rispetto ad altre sentenze a partire da quelle emesse nel Lazio, riconosce alle cliniche private un potere di veto sulle scelte pubbliche». Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese.
«La Regione ha il dovere istituzionale di regolare i costi della sanità’ » dice Paolucci, «e la concertazione è un valore irrinunciabile per il Pd. Ma riconoscere ad una delle parti un potere di veto, tanto da dichiarare illegittimi i provvedimenti privi del parere favorevole di una parte in causa, equivale a bocciare ogni possibilità’ di risparmiare sulla spesa sanitaria. Se la nuova convenzione fra Regione e cliniche private continua a essere respinta dalle cliniche, vuol dire che la Regione non ha il potere di programmare, e che i cittadini devono solo continuare a pagare. A questo punto chiediamo al presidente-commissario Chiodi cosa abbia intenzione di fare» dice Paolucci «visto che da oltre un anno è immobile e ha già’ bruciato pià’¹ di un quinto del mandato senza scrivere una sola riga di riforma della sanità’ ».