SANITA’, PAOLUCCI E D’ALESSANDRO: «CHIODI, SCERIFFO DI NOTTINGHAM»

Il segretario e il capogruppo Pd: «Toglie al pubblico per dare al privato. Gli unici posti letto tagliati alle cliniche sono quelli del terremoto».

 â€“ «Chiodi si sta comportando come uno sceriffo di Nottigham: toglie ai poveri per dare ai ricchi. E in questo momento il povero è la sanità’  pubblica e il ricco è l’interesse delle cliniche private». Lo affermano il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci ed il capogruppo all’Emiciclo Camillo D’Alessandro, intervenendo sui tagli alla sanità’  pubblica annunciati dal centrodestra.

«Le scelte del centrodestra» dicono Paolucci e D’Alessandro «puniscono la sanità’  pubblica specie nei territori pià’¹ deboli, e graziano miracolosamente quella privata, che non perderà’  un solo posto letto se non quelli distrutti dal terremoto. Una scelta chiara e netta a vantaggio delle cliniche private». I due esponenti del Pd rispediscono al mittente le accuse lanciate anche questa mattina da Chiodi: «Il presidente-commissario ha il torcicollo» dicono Paolucci e D’Alessandro, «per giustificare se stesso cerca gli alibi nel passato ma fa brutte figure: vorrebbe far credere agli abruzzesi che un debito del 2007 di circa 100 milioni di euro venga scoperto di colpo solo oggi, quando sa benissimo che dal 2007 ad oggi c’è stato un tavolo di monitiraggio che ripetutamente si è riunito e che dunque conosceva il debito complessivo, comprensivo di questi 100 milioni. Lo stesso Chiodi solo qualche settimana fa aveva vantato il rientro dal debito dichiarando addirittura che il tavolo aveva certificato il pareggio della sanità’ . La verità’ » proseguono Paolucci e D’Alessandro «è che il centrodestra, dopo aver accumulato miliardi di euro di deficit negli anni in cui ha governato l’Abruzzo, ora vuole far pagare alla sanità’  pubblica i propri errori favorendo in modo sfacciato la sanità’  privata». L’Abruzzo, concludono il segretario ed il capogruppo, «ha bisogno invece di un profondo cambiamento del sistema sanitario, che non puà’² limitarsi ai tagli contabili: c’è bisogno di servizi nuovi, moderni, di una rete efficiente per l’emergenza-urgenza, di centri di eccellenza, di interventi che abbattano le liste d’attesa. Ma di tutto questo non c’è traccia nel piano del centrodestra».

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Una risposta a SANITA’, PAOLUCCI E D’ALESSANDRO: «CHIODI, SCERIFFO DI NOTTINGHAM»

  1. Gabriele Rossi scrive:

    La cartolarizzazione dei debiti è stata un espediente, un’operazione virtuale che è servita solo a prendere un po’ di fiato, a tamponare la falla, ma in realtà senza l’intervento del Governo italiano attraverso il Commissariamento prima con Redigolo poi con Gianni Chiodi, avrebbe soltanto rimandato il problema, senza risolverlo. Anzi avrebbe potuto aggravarlo perché sarebbe stato un mezzo per continuare a non fare nulla ed a spendere allegramente senza pensieri. Ottaviano Del Turco nel 2006 si impegnò pubblicamente a non ripetere l’operazione. Perché Camillo D’Alessandro vuole invece ripeterla?

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