Il segretario provinciale: «La manovra di Berlusconi taglierà’ i servizi ai cittadini, questi sono i problemi di sindaci e amministratori locali». Pescara, 17 giugno – «Ho appreso solo dai giornali dell’esistenza di questo documento e ritengo che ci sia poco o nulla di condivisibile in quelle cinque pagine. Non lo condivido e non lo sottoscriverei mai». Lo afferma il segretario provinciale e consigliere provinciale del Pd di Pescara Antonio Castricone, intervenendo sul documento predisposto da alcuni capigruppo in consiglio provinciale in merito al taglio delle indennità’ previsto nelle finanziaria».
«La finanziaria predisposta dal governo Berlusconi è una finanziaria che mette pesantemente le mani nelle tasche degli italiani, taglia in maniera massiccia i fondi agli enti locali, penalizza pesantemente la sanità’ pubblica (in Abruzzo non bastava l’opera di Chiodi), non fa scelte strutturali per favorire la soluzioni ai problemi del nostro paese, tantomeno pensa al suo sviluppo. Mi pare che gli elementi critici da evidenziare siano molti e ben altri da quelli evidenziati dai firmatari del documento. Penso che i problemi dei Sindaci, dei Presidenti di Provincia o di Regione, dopo questa finanziaria» sottolinea Castricone «siano legati alla possibilità’ di poter continuare a dare servizi ai propri cittadini, investire sulle scuole, sulle strade, provare a tenere ferme le tariffe per non appesantire ancor di pià’¹ i bilanci delle famiglie. Deve essere chiaro che la posizione del PD a tutti i livelli è ben altra: basti pensare alla proposta del nostro gruppo consiliare in Regione che ha chiesto a gran voce di abbassare l’indennità’ dei consiglieri regionali d’Abruzzo e farla diventare la pià’¹ bassa d’Italia. La scelta del capogruppo in Provincia è solitaria e comunque non rappresenta la linea del partito, se qualcuno vorrà’ seguirlo lo potrà’ fare solo a titolo personale».