Il provvedimento che prevede una serie di agevolazioni per ampliare appartamenti e villette è stato modificato, rispetto alla versione portata in aula, da alcuni emendamenti presentati dal centrosinistra. L’opposizione, dopo una seduta fiume andata avanti fino a tarda notte, è riuscita ad ottenere dalla maggioranza, facendo ostruzionismo, una serie di modifiche importanti alla delibera. Pià’¹ precisamente, la riduzione dei contributi di costruzione del 50 per cento sull’abitazione principale; e la possibilità’ di intervento sulle aree agricole concessa solo agli imprenditori agricoli che utilizzano l’abitazione per la conduzione del fondo. Invece sulla fascia litoranea dei 50 metri, calcolata dal ciglio del marciapiedi lato monte verso l’interno, saranno consentiti solo interventi di aumenti volumetrici del 20 per cento. Per quanto riguarda le demolizioni e le ricostruzioni di edifici realizzati prima del 31 marzo 2009, l’ampliamento potrà’ essere del 35 per cento della superficie solo se i nuovi fabbricati saranno adeguati agli attuali standard energetici con classe A. Il bonus scenderà’ al 30 per cento se la classe sarà’ B. «Tutte queste straordinarie opportunità’ e garanzie urbanistiche», ha fatto notare Del Vecchio, «sono il frutto degli emendamenti dell’opposizione e che hanno incontrato una forte resistenza da parte della maggioranza». Il centrosinistra, dunque, canta vittoria per il risultato raggiunto dopo un duro lavoro di resistenza. La seduta di mercoledà’¬, cominciata alle 16, è finita all’una di notte. Dopo diversi tentativi di dialogo tra maggioranza e opposizione, è arrivato finalmente l’accordo. Sono stati approvati alcuni emendamenti, dei 250 presentati dal centrosinistra. da il Centro — 10 aprile 2010 pagina 02 sezione: PESCARA