Pescara, 30 marzo 2010. Lettera di Silvio Paolucci, Segretario Regionale del Partito Democratico d’Abruzzo.

Pescara, 30 marzo 2010.

 Lettera di Silvio Paolucci, Segretario Regionale del Partito Democratico d’Abruzzo.

Carissime elettrici, carissimi elettori,

i commenti e le analisi politiche sui risultati di queste elezioni nel Paese e in Abruzzo saranno oggetto di riflessioni pià’¹ attente in una fase successiva.  Adesso bisogna solo ringraziare Stefania Pezzopane e Francesco Ricci che con determinazione, passione e coraggio hanno lavorato intensamente in questi anni in Provincia de L’Aquila e a Chieti. Lo hanno fatto per i cittadini e per i territori, in un momento storico particolarmente complesso, caratterizzato da una profonda crisi economica e sociale con in mezzo il terremoto giudiziario e quello che ha ferito l’intera Regione e, a seguire, il tema della ricostruzione.

Ora dobbiamo risalire la china, attraverso un lavoro aggiuntivo che punti alla qualità’  della nostra proposta politica, con umiltà’  e dedizione quotidiana. Ripartire dai nostri amministratori, dai circoli, dai luoghi di lavoro e dalle difficoltà’  dei lavoratori che hanno perso l’occupazione. Fare proposte per i giovani e le donne. Incalzare e vigilare l’operato della destra, oramai al potere dappertutto.

Ringrazio di cuore tutti i candidati del Partito Democratico, i militanti, i volontari, gli elettori ed i tanti cittadini che ci hanno dato il proprio sostegno.

Con voi ripartiremo da subito. Per il bene dell’Abruzzo e degli abruzzesi.

 Un caro saluto.

Silvio Paolucci

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3 risposte a Pescara, 30 marzo 2010. Lettera di Silvio Paolucci, Segretario Regionale del Partito Democratico d’Abruzzo.

  1. Franco Leone scrive:

    Fermo restando il ringraziamento a Stefania e Francesco e a tutti coloro che si sono impegnati in prima persona, voglio sottolineare che nella tua lettera gli argomenti ci sono tutti, e sono quelli giusti, ma devono essere messi in ordine. Primo quesito dobbiamo definire il concetto di lavoro. La mancanza di un approfondimento sull’argomento lavoro, più volte citato, ma con frasi da anni 50′, non ci aiuta nella ricostruzione di una relazione positiva con il corpo sociale di riferimento di un partito democratico e di sinistra. La erosione elettorale avviene soprattutto in questa area (vedi Lega). Il secondo quesito è la determinazione a non dare spazi a richieste di autocritica, considerato che i tempi politici della costruzione (o ricostruzione se ti piace di più) del PD si è più impegnato nella definizione di organismi e di proposte poltiche da parte dei candidati segretari (a tutti i livelli) senza essersi misurati con le persone e con i problemi. In conclusione. Al di là dei comunicati e delle prese di posizione, giusto per fare un esempio che ci riguarda, o dell’annuncio di una “campagna sulla regione inchiodata” dove si trova il luogo del sapere, dell’analisi e della elaborazione (etc.), per affermare il progetto riformatore del territorio che abitiamo ? Bisogna dare lena e forza all’impegno, scegliere le questioni e confrontarci a tutto campo, per indicare soluzioni di governo della società abruzzese. Chiudo qui questa mia schematica riflessione e, spero, che si apra la fase vera del dibattito politico necessario ad un PD grintoso, ma chiaro negli obiettivi.

  2. staff.pdabruzzo scrive:

    Ti ringrazio del tuo contributo. Come al solito molto valido..magari facessero tanti altri così.
    Ti abbraccio.
    Silvio Paolucci

  3. Claudia Sacchet scrive:

    Ma dove sei PD??? A parte le occasioni “elettorali”, chi ti conosce??? Sono un medico, nata e cresciuta in Trentino, studi universitari e quasi 20 anni di lavoro in ospedale in Emilia Romagna (Bologna e provincia); dal 2006 mi sono trasferita (per motivi personali) a Vasto: lavoro in Ospedale (Vasto-Gissi) e mi occupo di geriatria. Vedo una sanità indietro di 20 anni rispetto al nord: non sono affatto leghista, anzi!!! Ho competenze penso “pesanti” in campo sanitario, sociale e organizzativo, ma non le posso mettere a diposizione: non sembrano interessare!!!! Ho “fatto politica” (come si diceva un tempo) da giovane nella FGCI; sono laica, democratica e convinta della necessità di ripresa di un’etica pubblica forte nella gestione della cosa pubblica e quindi nella politica.
    Più di una volta mi sono proposta per partecipare o lavorare nei campi di mia competenza ad “esponenti” locali del PD: silenzio assoluto!!! Qualcuno è interessato a gente come me??? Saremmo in molti, se qualcuno ci volesse sentire: l’astensionismo forse è figlio anche della assenza di idee con piedi forti. Spero a presto. Claudia Sacchet

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