COMUNICATO STAMPA DI MARINELLA SCLOCCO, CONSIGLIERE REGIONALE PD ABRUZZO: L’ASCOLTO DEL TERRITORIO E’ RIMANDATO ALLA SECONDA FASE D’ ATTUAZIONE QUANDO ORMAI I TAGLI SARANNO STATI EFFETTUATI. Mi sembra un’offesa all’intelligenza dei cittadini della nostra Regione, all’intelligenza dei sindaci, che in definitiva sono i loro veri interlocutori. Quello che si è rappresentato mercoledà’¬ a L’Aquila è stato uno spettacolo a dir poco sconcertante.
I Sindaci non sono stati ascoltati e poi rinviati a tavoli di lavoro che, una volta attuato il piano sanitario, nelle modalità’ espresse anche in commissione sanità’ il giorno seguente dal Commissario Chiodi, non consentirà’ pià’¹ alcun passo indietro.
Da un Paese civile ci si aspetta un “Governo” degno di essere chiamato tale, che eroghi un servizio sanitario equo nel rispetto del diritto alla salute, sancito dall’ art 32 della Costituzione
Anche a tutela di questo diritto siamo chiamati a governare, forze di maggioranza e di opposizione, ma per farlo per bene occorre attuare una “buona” politica, che sia onesta intellettualmente, e che dica la verità’ sulle intenzioni ultime di una determinata manovra . Gli Ospedali di Popoli e di Penne, ad esempio, perderanno la terapia intensiva. Resterà’ solo Pescara che con 2 chirurgie (oggi) espleta interventi al pari dell’Ortopedia e Chiurgia di Popoli.
I pronto soccorso di questi 2 ospedali in realtà’ si trasformeranno presto in centrali di smistamento, fin quando nessuno pià’¹ ci si rivolgerà’ .
Per non parlare dei problemi legati alle distanze e quindi al disagio dei pazienti stessi che si vedranno costretti a veri e propri pellegrinaggi anche per interventi di minor importanza.
Il Presidente Chiodi annuncia anche tagli ai privati pari al 18% che rappresentano 120 posti letto ma contestualmente ne taglia 800 al pubblico. Ma proprio sulle provincie di Pescara e Chieti si fanno pià’¹ sensibili i tagli, mi chiedo a questo punto se non dipenda dal fatto che in quei territori vi insistono pià’¹ di una realtà’ privata.
La cosa pià’¹ sconcertante è che questa politica del “risparmio sanitario†interesserà’ gli Ospedali pubblici al pari o addirittura in maniera pià’¹ significativa rispetto alle Cliniche Private.
Una domanda retorica: perche’?
MARINELLA SCLOCCO