“MILLE PIAZZE” per: lavoro, ambiente, famiglie, scuola. Il Partito Democratico si mobilità il 19 e 29 marzo

Il Partito Democratico sarà in piazza  il 19 e 29 marzo  con l’iniziativa “Mille Piazze”,   per presentare  agli italiani  le proposte su: lavoro, ambiente, famiglie, scuola. 

AMBIENTE , SCUOLA , FAMIGLIE , LAVORO

Locandina: 1000 piazze Iniziative 19 e 29 marzo 

Perl’ambiente.  L’economia verde è l’unica  vera opportunità per uscire da  due grandi crisi, quella climatica  e quella economica, per lasciare  un mondo vivibile alle  generazioni future, per costruire  sviluppo e creare nuovi posti di  lavoro tenendo conto del  vincolo delle risorse naturali. 

Il Partito Democratico è: 

Per il risparmio energetico e  le fonti rinnovabili di energia;  per il no al nucleare di vecchia  generazione per non tornare ai  rischi per l’ambiente, per la
salute dei cittadini e ai costi  elevati; per estendere e rendere  stabile la detrazione fiscale del 55% per le ristrutturazioni  edilizie a finalità ambientali e per
la messa in sicurezza contro i  terremoti;  per gli eco-incentivi destinati  a sostituire auto e  elettrodomestici inquinanti; 

per il trasporto pubblico  sostenibile e il sostegno alle  imprese basate sul nostro  patrimonio ambientale e storico- culturale e quindi per il turismo
di qualità, i prodotti agricoli  legati al territorio, la manifattura  italiana;
per il sostegno alla ricerca  procedure semplici e regole  certe, incentivi adeguati,  controlli ambientali efficaci; 

per la tutela dei beni comuni, e in primo luogo  dell’acqua: per la proprietà pubblica dell’acqua e delle infrastrutture ad essa legate e un forte controllo pubblico sulla gestione per garantire massima qualità, accesso per tutti, tariffe  eque.
Il Pd sceglie per l’Italia la via  della green economy per dare al  nostro Paese, un milione di posti  di lavoro nei prossimi cinque  anni, tra nuovi lavori e
riqualificazione di quelli esistenti. 

Per il lavoro e per le imprese : 

Lavoro: sostegno fiscale ai contratti di  solidarietà per integrare la  retribuzione; riforma del sostegno al reddito e della formazione: introduzione dell’assegno
di disoccupazione per  lavoratori parasubordinati ed  autonomi; generalizzazione e riordino  della cassa integrazione per tutti i casi di sospensione
temporanea dei rapporti di lavoro;  graduale introduzione del contratto unico d’ingresso al lavoro ed allineamento degli oneri contributivi per tutte le
tipologie contrattuali. 

Imprese: semplificazione e riduzione  delle tasse per lavoratori  autonomi, professionisti ed  imprese attraverso: superamento degli Studi di Settore; potenziamento del “forfettone” per i contribuenti  minimi con eliminazione  dell’Irap, Iva e dell’Irpef ed introduzione di un’imposta sostitutiva per artigiani,
commercianti e professionisti con fatturato fino a 70.000 euro l’anno; riduzione al 10% della  ritenuta d’acconto per i professionisti e piena
deducibilità delle spese per la formazione obbligatoria; attuazione delle agevolazioni fiscali per le associazioni tra professionisti; ripristino automaticità e
certezza per il credito di imposta per le spese in ricerca e sviluppo delle imprese e per gli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno. 

Per le famiglie
L’ISTAT ha calcolato che la  povertà assoluta colpisce il  4,6% delle famiglie residenti e che un ulteriore 4% supera la linea della povertà di appena il
10%, ciò vuol dire che in Italia, circa 2 milioni di persone non sono considerate povere perché dispongono di 50 euro oltre i parametri di povertà. Il rischio di
povertà colpisce particolarmente le famiglie con i figli.
Il Partito Democratico vuole attivare un piano per prevenire la caduta nella povertà delle persone a rischio, evitare l’impoverimento delle famiglie di ceto medio e che non arrivano  a fine mese.  I fondi necessari per sostenere  l’abbattimento delle aliquote fiscali più alte, possono invece essere destinati alle famiglie
attraverso numerosi interventi: 

sostenere le famiglie con un  bonus di 3000 euro l’anno per ogni figlio;
difendere l’occupazione femminile prevedendo sgravi fiscali per le donne che lavorano con figli a carico;
attivare un vero fondo per la non-autosufficienza destinato  alle famiglie che sostengono la a chi accetta il reinserimento cura degli anziani e degli attivo nella società e nel lavoro. invalidi;  potenziare la rete dei servizi  sociali per dare risposte più  umane e personalizzate ai reali bisogni delle persone; 

attribuire un reddito di inserimento a chi è in  condizione di povertà per garantire autonomia economica .
Per la scuola.
I tagli del Governo alla scuola Pubblica di 8 miliardi di euro, 87.341 docenti e 44.500 ATA in  tre anni, sono insostenibili per il nostro sistema educativo e
scolastico.
Il Partito Democratico  vuole fermare: 

l’abolizione delle compresenze;
la riduzione dell’orario scolastico;
la chiusura delle piccole scuole e la cancellazione di ogni modello educativo che aveva  fatto sino ad oggi la qualità del nostro sistema scolastico.
Il Partito Democratico
vuole:
una scuola più sicura e qualificata per tutti, con  adeguate risorse finanziarie, con  la stabilizzazione dei rapporti di piano straordinario per all’autonomia scolastica; lavoro e con interventi per la aumentare i posti disponibili al assicurare borse di studio e sicurezza, la funzionalità e il nido e garantire a tutti il diritto libri gratuiti per decoro delle strutture scolastiche; alla scuola dell’infanzia; i dieci anni della scuola prendersi cura del successo valorizzare il modello dell’obbligo; scolastico degli studenti educativo del tempo pieno e riformare la scuola superiore diversamente abili e del modulo a 30 ore nella scuola valorizzando i saperi tecnici e svantaggiati e della piena elementare, ripristinando le scientifici, con l’istituzione di un integrazione dei bambini compresenze degli insegnanti; biennio unitario e un triennio di immigrati; reintrodurre l’obbligo indirizzo. investire sull’educazione sin scolastico fino a 16 anni;
dalla tenera età lanciando un offrire più risorse

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