Marini:«Il Pd trovi subito l’intesa sul segretario»

  PESCARA. «Mi appello al senso di responsabilità’  dei componenti dell’assemblea, affinchà’© trovino un’intesa sulla scelta del segretario, per il rispetto dei 14mila elettori delle primarie». Il senatore del Pd Franco Marini è la prima volta che interviene pubblicamente nell’intricata vicenda dell’elezione del nuovo segretario provinciale, ancora bloccata a 16 giorni dal voto delle primarie. Lo fa in questa intervista al Centro in cui esprime il suo punto di vista.  Il Pd continua ad essere in una posizione di stallo. Lunedà’¬ scorso, il segretario regionale Silvio Paolucci ha avuto un incontro con i due candidati pià’¹ votati alle primarie Antonio Castricone , segretario provinciale uscente e Antonio Di Marco , lo sfidante. Ma nessuno dei due ha intenzione di fare un passo indietro per evitare di spaccare a metà’  il partito al ballottaggio. Marini dà’  alcuni suggerimenti.   Senatore Marini, cosa sta accadendo al Pd provinciale?  «Lo svolgimento delle primarie è stato un fatto molto positivo. Sono andate a votare 14mila persone e questo è un grande segnale di vitalità’ . La gente ha voglia di sostenere il partito».   Ma da quel voto non è uscito fuori il segretario.  «Il voto ha indicato un certo equilibrio tra due candidati Antonio Castricone e Antonio Di Marco, di cui bisogna tenere conto. Nessuno dei due, perà’², è riuscito ad ottenere il numero di delegati sufficiente per essere proclamato segretario. Sarà’  l’assemblea a farlo, ma secondo il mio parere dovrà’  tenere conto dei voti espressi dai cittadini. C’è stato un candidato pià’¹ votato di tutti».   L’accordo, perà’², non si trova.  «Sia Castricone che Di Marco devono porsi il problema dell’unità’  del partito. Secondo il mio parere, si dovrà’  arrivare a una gestione paritaria, rispettando perà’² il voto delle primarie».   Pensa che cosà’¬ si potrà’  sbloccare la situazione?  «Finora non ho mai espresso in giudizio pubblicamente su questa questione. Lo faccio ora per il mio senso di responsabilità’  nei confronti del partito. I 14mila elettori si aspettano che venga eletto il segretario. Bisogna rispettare questa gente. Per questo, lancio un appello ai componenti dell’assemblea».   Ma se non si dovesse trovare un accordo, interverrà’  il partito da Roma?  «E’ intervenuto il segretario regionale e sarà’  lui a convocare l’assemblea per eleggere il segretario».

il Centro — 03 febbraio 2010   pagina 02   sezione: PESCARA

- Andrea Bene

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