MANOVRA: LEGNINI (PD), BUONI RISULTATI MA GOVERNO ANCORA SORDO SU TASSE

 Il senatore Pd: Buona convergenza su Zona franca, non è stato cosà’¬ per le tasse. Roma, 6 luglio – «Finalmente è stato ripristinata la zona franca urbana dell’Aquila raddoppiando i fondi e portandoli da 45 a 90 milioni di euro. Un risultato ottenuto grazie alla convergenza di maggioranza ed opposizione su un emendamento a prima firma Marini. E’ il segno che quando c’è una reale volontà’  da parte di tutti per affrontare e risolvere i problemi concreti la strada per farlo c’è». Lo afferma Giovanni Legnini, senatore del Partito democratico.

«Mi auguro – prosegue Legnini – che su tutti i gravi problemi aperti per le aree colpite dal sisma si possa sviluppare da subito lo stesso metodo di condivisione e di lavoro che ha portato a questo primo risultato. Cosà’¬ purtroppo non è stato per la soppressione e la rateizzazione delle tasse. I nostri emendamenti per disporre la sospensione delle tasse per tutti fino a dicembre e la rateizzazione per 10 anni con la riduzione del 40% sono stati respinti. Ci siamo battuti per ottenere tale indispensabile risultato, ma governo e maggioranza in questo caso si sono mostrati sordi».

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Una risposta a MANOVRA: LEGNINI (PD), BUONI RISULTATI MA GOVERNO ANCORA SORDO SU TASSE

  1. gennaro scrive:

    il mio commento e diverso da quello su scritto,mi rivolgo a lei per capire perche dice una cosa e poi ne mira un altra ,lei in un intervento sulla manovra economica sulla semplificazione per l’imprese ,lei chiede di escludere le reti di gioco, e nel contempo chiede anche di escludere le reti di gettito che poi sono i tabacchi ,quindi le rivendite di tabacchi ,perchè?,lei lo sa’ che i tabaccai ormai sono quasi tutti bar e tabacchi per colpa delle liberalizzazioni in fatti ora per aprire un bar basta una semplice richiesta ,per un bar diventare bar tabacchi bisogna mantenere una distanza di almeno 200 mt ,cosa se il tabacchi vuol diventare anche bar non ha nessuna distanza da mantenere ,come e capitato a me che il tabacchi che era di fianco al mio bar ,adesso e anche bar ,e forte dell richiamo dei tabacchi a sviato la mia clientela a suo favore,ora dopo 25 anni di duro lavoro mio e della mia famiglia ,sono sull’orlo del fallimento per colpa della miope visione della realta’ commerciale italiana.
    se vuole ulteriori informazioni sono a sua disposizione grazie gennaro sepe

    contatti gennarosepe@yahoo.it cell 3384420891

    Semplificazione della DIA: un senatore del PD chiede di escludere il settore dei giochi
    venerdì 09 luglio 2010

    (red.) Escludere il settore gioco dal processo di semplificazione di inizio attività: è quanto chiede un subemendamento presentato dal senatore Giovanni Legnini (Pd), all’emendamento del relatore in commissione Bilancio del Senato. L’emendamento è stato precedentemente accantonato. Nel testo si chiede di escludere “gli atti rilasciati dalle amministrazioni [...] delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco” dalle segnalazioni provenienti dai soggetti interessati che sostituiscono “ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato”. Al momento la Commissione Bilancio sta procedendo all’esame dei restanti emendamenti accantonati, per concludere la trattazione della Manovra oggi in serata. Il calendario dei lavori prevede l’approdo in aula del testo per martedì prossimo.agipro

    *dal nostro inviato al Senato – Presentato un nuovo sub-emendamento che ha riflessi anche sul mondo dei giochi. Si tratta della proposta di modifica Legnini 49.1000/14 – che si aggancia all’emendamento del Relatore Azzollini 49.1000, ripresentato nella seduta notturna di ieri in nuova formulazione – e che è stata per il momento accantonata, verrà discussa a breve nella seduta pomeridiana. La proposta di Azzollini mira a semplificare la procedura per ottenere la DIA, incide sull’articolo 19 della legge 241 del 1990 sul procedimento amministrativo. Sostanzialmente prevede che basterà la segnalazione dell’interessato per tutte quelle attività per le quali finora è stato necessario un “atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale”. Questo ogni qual volta il “rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o di atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, con la sola esclusione degli atti imposti dalla normativa comunitaria”. La norma stabilisce anche che se la legge prevede l’acquisizione di pareri di organi o enti pubblici, o richiede che siano effettuate verifiche preventive, tutto ciò sia sostituito dalle autocertificazioni, salvo poi il diritto degli enti competenti ad effettuare verifiche successive. Legnini chiede che siano escluse alcune attività, tra cui le reti di acquisizione del gettito, compresa quella dei giochi. Chiede infatti vengano esclusi da tale facoltà, “gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, alla amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio culturale e paesaggistico e dell’ambiente”.

    agicos – 09/07/2010 – gr

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