MALTEMPO. LEGNINI INTERVIENE IN AULA: “REGIONI PARALIZZATE DA NORMA CHE IMPEDISCE DICHIARAZIONE STATO D’EMERGENZA”

Il senatore abruzzese: “Governo chiarisca se intervento militari è a pagamento”

“È urgente che il governo chiarisca in via definitiva se l’impiego dei militari per superare l’emergenza neve sia a pagamento, come indicato dal Ministero della Difesa, oppure no, come dichiarato ieri dal ministro dell’Ambiente. Sarebbe paradossale che i militari, per intervenire, debbano essere pagati dagli enti locali”. Lo ha chiesto il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini al presidente del Senato intervenendo oggi in Aula a Palazzo Madama.
“Si sta verificando – spiega Legnini – che molti enti locali non chiedano l’intervento dell’esercito perché disorientati da tali contraddittorie indicazioni. Eppure è estremamente urgente che il governo dia disposizioni per organizzare al meglio e nel modo più esteso l’impiego dei militari, anche in vista del riacutizzarsi delle precipitazioni nevose previste nel Centro-Sud per il fine settimana”.
Altro aspetto da definire urgentemente, secondo Legnini, è “l’applicazione della sciagurata norma, mai aggettivo fu tanto appropriato con la quale lo scorso anno Tremonti impose un innalzamento delle addizionali e delle accise per le regioni che avessero chiesto la dichiarazione dello stato d’emergenza, la cosiddetta tassa delle disgrazie. Le regioni più colpite, tra cui l’Abruzzo- dove la situazione è drammatica e dove s’è verificata una paralisi del sistema, con sei morti e decine di comuni isolati – non chiedono lo stato d’emergenza per evitare di far pagare più tasse ai propri cittadini.  È una situazione che va risolta al più presto affinché lo Stato e le amministrazioni locali possano mettere in campo ogni risorsa per far fronte all’emergenza. Ma perché ciò accada – conclude il senatore PD – serve chiarezza, rapidità e determinazione”.

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