Lolli ( PD) : accolto mio ordine del giorno sulle tasse

Oggi il Governo ha dato parere favorevole al mio ordine del giorno presentato durante la discussione della manovra economica in approvazione
alla Camera dei Deputati. Nell’ordine del giorno chiedo semplicemente che il trattamento riservato ai cittadini aquilani colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 sia lo stesso riservato ai cittadini colpiti dal terremoto del 97 in Umbria e nelle Marche che hanno restituito le tasse sospese dopo 12 anni, in 120 rate e nella misura del 40% del dovuto.

Il Governo in aula ha espresso parere favorevole anche ad altri ordini del
giorno chiedendo perà’² di aggiungere la formulazione “compatibilmente con le
esigenze di finanza pubblica”facendo lo stesso nel caso del mio ordine del
giorno  Dopo la discussione in aula il Governo ha cambiato il suo parere accogliendo la mia formulazione originale.

Va precisato che si tratta di un ordine del giorno e non di una norma.
Continuerà’² comunque a lavorare affinchè questi impegni vengano scritti in
atti legislativi

Il testo del’intervento in aula:

Signor Presidente, vorrei far presente al Governo che in questo caso non
stiamo parlando di una scelta: stiamo parlando di un diritto, e i diritti
non possono essere sottoposti al vaglio della contabilità’ . In questione è il
diritto dei terremotati dell’Abruzzo di essere trattati esattamente come
sono stati trattati i terremotati di Marche, Umbria e Molise; dico di
Marche, Umbria e Molise, non dico dei cittadini di Alessandria, che in
occasione dell’alluvione furono trattati molto ma molto meglio, perchà’©
restituirono le tasse al 10 per cento.
Parlo di Marche, Umbria e Molise a cui questo stesso Governo, cioè voi, cari
colleghi, avete chiesto un anno e mezzo fa di restituire le tasse che non
avevano pagato al 40 per cento in 120 rate. Non riesco francamente a capire
perchà’© il medesimo Governo che chiede a Marche, Umbria e Molise di
restituire le tasse al 40 per cento, 12 anni dopo all’Abruzzo chiede di
restituire le tasse l’anno dopo al 100 per cento. L’ordine del giorno in
esame chiede semplicemente che i diritti dei cittadini abruzzesi siano
uguali a quelli dei cittadini molisani, dell’Umbria e della Marche.

Faccio presente un’ultima considerazione. In occasione del terremoto del
Molise, quando intervenne la Protezione civile e diventà’² commissario il
presidente della regione, allargà’² il bacino del cratere a tutto il Molise, e
addirittura fu allargato a metà’  della provincia di Foggia; i beneficiari
quindi di quell’iniziativa furono diverse centinaia di migliaia di persone.
In occasione del terremoto dell’Abruzzo il presidente della regione, quando
è diventato commissario (e si tratta di Chiodi, di centrodestra), non ha
allargato neanche ad un comune in pià’¹, con il nostro consenso. Noi abruzzesi
ci siamo quindi comportati con serietà’ , e chiediamo francamente di essere
trattati come tutti gli altri. Pregherei quindi il Governo di esprimere
parere favorevole, senza alcuna limitazione, all’ordine del giorno in esame

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