“Non è stata ancora eliminata la previsione della corresponsione delle indennità di funzione per ciascun membro del C.d.a. dell’Azienda Speciale Multiservizi Chieti Solidale (nella misura variabile da 600,00 euro a 2.000,00 euro circa – secondo trattenute), nonostante il D.L. n.78 del 31.05.2010. poi convertito con la legge n.122 del 30.07.2010, all’art.6, comma 2, abbia previsto che “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già previsti i gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta giornaliera. La violazione di quanto previsto dal presente comma determina responsabilità erariale e gli atti adottati dagli organi degli enti e degli organismi pubblici interessati sono nulli…..(omissis)…”. La norma ha il fine dichiarato di contenere e razionalizzare la spesa pubblica. Peraltro, successivi e numerosi pareri da parte di sezioni della Corte dei Conti come quello della Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia (Deliberazione n. 155/2011/PAR) hanno chiarito che tra gli Enti destinatari della norma contenuta nel comma 2, dell’art.6, del D.L. 78/2010 vadano annoverate anche le Aziende Speciali di cui all’ art.114 del TUEL, proprio come l’A.S.M. Chieti Solidale. In tal senso si espresso anche l’ufficio legale dell’Ente attraverso un parere rimesso il 23.06.2011.I gruppi di opposizione in seno al Comune di Chieti (PD, IDV, CHIETI per CHIETI, Federazione della Sinistra), già dall’aprile del 2011, hanno invitato, il Sindaco Di Primio e tutta l’Amministrazione Comunale di Chieti, a volere applicare la disposizione di legge al fine di evitare inutili sprechi di denaro pubblico, ma, ad oggi, non è intervenuta nessuna decisione da parte del primo cittadino. Solo di recente, dopo quasi un anno e mezzo, lo stesso C.d.A della A.S.M. ha provveduto alla sospensione dell’erogazione delle indennità. Questo non è sufficiente perché il C.d.A. avrebbe dovuto prendere atto della norma di legge e direttamente deliberare l’eliminazione delle stesse indennità nella misura attuale, rinviando al Consiglio Comunale ogni provvedimento sequenziale. Per queste ragioni, temo che si vogliano mettere in campo atteggiamenti dilatori al fine di aggirare lo spirito della legge, che è particolarmente chiaro nell’indirizzo della riduzione dei costi della politica anche attraverso il taglio degli emolumenti ai C.d.A. delle società partecipate di questo tipo. Il taglio delle indennità del C.d.A. della A.S.M. Chieti Solidale comporterebbe un risparmio di circa 75.000,00 euro annui. E’ assurdo che Di Primio non si affretti a recuperare delle somme di danaro pubblico che potrebbero essere destinate, ad esempio, ai servizi sociali, duramente colpiti dai tagli operati dal Governo nazionale e dalla Regione Abruzzo. Per queste ragioni ho provveduto a depositare presso la Presidenza del Consiglio Comunale un O.d.g. che impegna il Sindaco, Di Primio alla applicazione della norma richiamata”.
Enrico Iacobitti
Segretario cittadino e consigliere comunale PD Chieti
In allegato: ORDINE_DEL_GIORNO_ASM__CHIETI_SOLIDALE
