Chieti, 8 giugno 2010. Comunicato stampa di Francesco Ricci. “Abbiamo appreso dalla stampa che il buon Umberto si appresta a scoprire la targa recante la nuova denominazione della piazza principale della città’ . Lo farà’ , come è giusto, in pompa magna, alla presenza delle autorità’ cittadine civili ed religiose e, soprattutto, alla presenza del Consigliere Bucci che tanto si è speso per ottenere il cambio di toponomastica (sic!)!”
“Unico rammarico è che, nonostante il provvedimento porti la firma del sottoscritto e della sua Giunta, si è pensato bene di non evidenziarlo all’opinione pubblica, mantenendo l’equivoco di fronte alla città’ , anche al fine di attribuirsi meriti non propri che possono sempre far comodo.
Non speravo certo di ricevere un invito ufficiale, anche se in veste di Consigliere Comunale, ma che almeno una menzione credo fosse non solo da gentiluomini, ma un atto dovuto da parte del neo Sindaco. Cosà’¬, almeno, accade in un paese civile! Ma il mio successore usa cosà’¬ e, forse, cosà’¬ la città’ preferisce che il suo Sindaco si comporti!
Ad ogni buon conto, nell’approvare la delibera di variazione toponomastica, io e la mia Giunta abbiamo applicato le norme, ancora in vigore, firmate nella residenza di San Rossore da Vittorio Emanuele III e controfirmate dal Suo amato Benito Mussolini (Guardasigilli: Rocco), Lui si è dimenticato di applicare le leggi approvate in epoca Repubblicana (Cossiga-De Mita-Vassalli), in particolare l’art. 41, comma 4, del D.P.R. 223/1989 che testualmente dispone: “…4. in caso di cambiamento di denominazione dell’area di circolazione deve essere indicata anche la precedente denominazioneâ€.
Spero che il Signor Prefetto, che penso sarà’ presente alla manifestazione, Voglia prendere i dovuti provvedimenti, visto che il menzionato decreto presidenziale a Lui ne attribuisce il compito!”
Francesco Ricci