Polo industriale Bussi sul Tirino: Dalle parole ai fatti


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Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria.
Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria.
Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Intervento Arch. Adriano Goio
Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria. Intervento Sen. Giovanni Legnini
Intervento Sen. Giovanni Legnini Polo industriale Bussi sul Tirino,  “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico  venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del  Comune di Bussi sul Tirino.

Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni
per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di
tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso
dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a
intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla
reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati,
Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era
stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i
soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari:
disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché
Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha
spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti
diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da
Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni
azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50
milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai
risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco
Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd
Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea
di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante
del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che
non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui
davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il
lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni
festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche
perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua
d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su
questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono
positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in
cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La
Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario
Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo
per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima
possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task
force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a
Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed
Enrico Marramiero per Confindistria.  
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Description: Polo industriale Bussi sul Tirino, “Dalle parole ai fatti”: il rilancio economico della Val Pescara a partire dal Polo industriale di Bussi sul Tirino. E’ questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal coordinamento cittadino del Partito Democratico venerdì 25 novembre presso la Sala consigliare del Comune di Bussi sul Tirino. Nel più antico polo industriale d'Italia, Bussi, ci sono le condizioni per riaprire le porte al lavoro, ma solo se c'é un'azione congiunta di tutti i livelli istituzionali ed amministrativi. É quanto emerso dall'affollata assemblea che il Pd ha organizzato a Bussi, chiamando a intervenire tutti i soggetti interessati al disinquinamento ed alla reindustrializzazione del polo: Comune, Solvay, Toto Spa, sindacati, Confindustria, commissario. Unica assente la Regione, che pure era stata invitata. "E' la prima volta che vengono messi insieme tutti i soggetti assieme ai lavoratori, perché nella legge siamo stati chiari: disinquinamento e reindustrializzazione vanno di pari passo, perché Bussi ha pochi eguali in Italia per concentrazione di problemi" ha spiegato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, "e a tutti diciamo una cosa chiara: é finito il tempo di cercare un utile da Bussi, questo territorio e questi lavoratori hanno già dato, ora ogni azione sia condotta all'interesse pubblico e dei lavoratori. I 50 milioni devono essere l'inizio". Le opportunità per arrivare ai risultati ci sono, é emerso nell'assemblea presieduta dal sindaco Marcello Chella e dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd Giuseppe De Dominicis: "Siamo assolutamente convinti della nostra idea di investire a Bussi" ha spiegato Giampiero Leombroni, rappresentante del gruppo Toto, "e qui abbiamo trovato una disponibilità estrema che non abbiamo trovato altrove. La ragione é qui davanti a noi, con la mobilitazione di una intera comunità per il lavoro, e una giunta comunale pronta a lavorare persino nei giorni festivi. I tempi non sono stati rapidi, certo per la burocrazia e anche perché stiamo parlando di una delle più grandi sorgenti d'acqua d'Italia e abbiamo affidato al Politecnico uno dei maggiori studi su questo territorio: posso annunciare qui che i primi risultati sono positivi e quindi possiamo guardare con ottimismo a questo progetto in cui crediamo assolutamente. A primavera saremo ancora più precisi". La Solvay ha confermato i contatti con il gruppo Toto, e il commissario Adriano Goio ha descritto la situazione del suo operato: "Lavoriamo per mettere in banca le risorse assegnate, e spenderle il prima possibile". "Questo tavolo, con questa chiarezza, é stata una task force" ha spiegato il segretario Uil Roberto Campo, presente assieme a Maurizio Spina (Cisl) e Paolo Castellucci (Cgil) per i sindacati ed Enrico Marramiero per Confindistria.
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