Castricone e Secone: “Città’ ferma, vecchie facce: Montesilvano merita di pià’¹â€
Montesilvano, 30 luglio – «Il terzo rimpasto della giunta di Montesilvano è il chiaro segno che quella di Cordoma è una maggioranza casuale, che ha vinto le elezioni solo perchà’© su Montesilvano si è abbattuta l’inchiesta giudiziaria Ciclone, sulla quale, peraltro, a distanza di tre anni sarebbe necessario fare chiarezza». Lo affermano il segretario provinciale del Partito democratico Antonio Castricone e il segretario cittadino Mirko Secone, dopo il terzo rimpasto della giunta comunale di centrodestra a Montesilvano.
«Ogni volta dal sindaco arriva un proclama del tipo “questa è la mia giunta†salvo poi subire le pressioni e le angherie dei partiti e delle liste della sua coalizione e cambiare tutto» dicono Castricone e Secone, «ma il rimpasto è solo l’effetto di un’azione amministrativa scialba, fatta solo di proclami populisti, ma che non ha saputo dare risposte su alcun tema».
Dal novembre 2006, dicono i due dirigenti del Pd, «Montesilvano è ferma. Non un progetto, non una idea da questo Sindaco. Le strade sono un colabrodo senza la minima manutenzione, le opere pubbliche non esistono neppure nei documenti di programmazione dell’amministrazione e le opere che la giunta di centrosinistra aveva programmato, progettato e finanziato vengono addirittura ritardate per l’incapacità’ di costoro». L’elenco è presto fatto: «Che fine ha fatto il parco Pinocchio, cofinanziato dalla Provincia di Pescara? Che fine ha fatto la sistemazione di via Saragat, finanziata dalla Regione Abruzzo? Ed il Distretto Sanitario già’ in fase di appalto grazie ad un accordo di programma con la Asl di Pescara? E il parco fluviale, finanziato con un milione di euro di fondi Cipe e pronto per partire, invece sostanzialmente fermo da due anni e mezzo? Per non parlare della Circonvallazione, completata e bloccata per i capricci di un Sindaco e di una Amministrazione senza idee».
La città’ di Montesilvano, sottolineano Castricone e Secone, «è ormai consapevole di essere guidata da una classe dirigente inadeguata che sta man mano portando la città’ a regredire, diventando solo un luogo dove i dirigenti della destra, di livello provinciale e regionale, possono scaricare le loro necessità’ clientelari, fino al punto che nella stessa giunta vengono nominate persone che non sono neppure di Montesilvano o che hanno avuto ruoli di primo piano nell’era Cantagallo».
Oggi la città’ , secondo il Pd, «è meno sicura, meno pulita (su questo punto le critiche arrivano anche da dentro la maggioranza), opere pubbliche tese al sostanziale miglioramento della città’ non se ne vedono. Praticamente il ruolo di Cordoma sembra essere sempre pià’¹ quello del luogotenente tenuto là’ in attesa di ordini superiori. Inchieste, dubbi, inefficienza e rimpasti continui: per ora la svolta del sindaco Cordoma è stata questa».