“In Abruzzo non c’e’ un Consiglio regionale, ma la maggioranza ha ridotto l’aula in una sorta di “rinvificio”, non si decide nulla, tutto viene rinviato, anche quando si tratta di una legge approvata all’unanimità, sul riordino delle zooprofilattico o su leggi depositate da mesi,ma che non bastano alla maggioranza per avere una opinione. Sono bloccati, questa
maggioranza di fatto non c’e’ più, qualche migliaia di euro spesi per la seduta odierna, gettoni di presenza e rimborsi spese, personale in
trasferta da L’Aquila a Pescara, per rinviare tutti i punti all’ordine del
giorno e neanche si vergognano”.
Lo afferma il Capogruppo del PD in Regione Camillo D’Alessandro a commento
dei lavori del consiglio regionale che ha rinviato tutti i punti all’ordine
del giorno su proposta della stessa maggioranza. ” Nel caso dello zooprofilattico il rinvio – conclude D’Alessandro – e’ dovuto non al merito del teso approvato, ma dal fatto che l’Assessore Gatti ed il suo vice capogruppo Di Matteo, entrambi teramani, hanno presentato circa 150 emendamenti, sono allo scontro congressuale contro Venturoni e
Chiodi e lo zooprofilattico rappresenta un piccolo pezzo di potere dentro lo
sconto nel PDL teramano, che tristezza, scene da fine impero”