CIRCOLO PD DI SPOLTORE – COMUNICATO STAMPA

Il gruppo “Territorio e Ambiente” del Circolo di Spoltore del Partito Democratico da tempo discute nel proprio interno delle problematiche legate al territorio. Così come riportato dal documento programmatico del PD, la pianificazione dovrà avere un valore strategico attraverso politiche volte alla riduzione degli squilibri e al miglioramento della qualità della vita e dovrà operare a livello di area vasta. Le recenti vicende legate all’insediamento “Ecopetrol” nel territorio di Cepagatti a confine con quello di Spoltore, della centrale Biogas “Fater” sul territorio di Pescara, ma di fatto sulla sponda del Fiume a ridosso del territorio di Spoltore, la richiesta da parte della “Società Adriatica Idrocarburi S.P.A.”, di eseguire indagini petrolifere sul territorio comunale su siti a rischio idro-geologico e respinte con delibera dal Commissario Prefettizio, pongono l’urgenza di alzare il livello di attenzione sulle dinamiche territoriali che si sviluppano attorno al nostro territorio. Il PD di Spoltore condivide le motivazioni riportate nella delibera prefettizia, ma è convinto anche che tali dinamiche vengano governate attraverso:

1. una leale ed autentica cooperazione tra i comuni, che appare poco credibile, se avviene con fantomatiche e forzose unioni territoriali (vedi grande Pescara), anziché più semplicemente già in fase di redazione degli strumenti di pianificazione (PRG), accantonando i campanilismi e gli interessi particolari, con un atteggiamento privo di preconcetti e guidato non da utopie sterili e pretestuose (vedi urbanistica zero), ma dal convincimento che una pianificazione virtuosa è possibile solo se si è capaci di realizzare il giusto compromesso tra il condivisibile sviluppo e la necessaria vivibilità del territorio che passa attraverso la sostenibilità ambientale degli interventi programmati;

2. la partecipazione alle scelte di pianificazione territoriale da parte dei cittadini, che deve avvenire non a progetti approvati, ma condividendoli in un’ ottica di democrazia partecipata.

Alla luce di quanto espresso il PD conferma più che mai la necessità di avere una visione di assetto territoriale aperta e pragmatica che si fondi su due principi:

1. concertazione delle scelte territoriali ad impatto sovracomunale con i Comuni limitrofi;

2. condivisione delle scelte territoriali con i soggetti interessati che per primi sono i cittadini.

Ricordando che il PD di Spoltore si è espresso nei giorni scorsi contrario all’Ecopetrol, e che nei mesi scorsi ha espresso proposte concrete circa la soluzione/mitigazione della problematica delle polveri sottili sul territorio comunale, lo stesso intende perseguire queste linee di indirizzo e si impegnerà ad attuarle, organizzando anche manifestazioni pubbliche.

 

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