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	<title>Partito Democratico d&#039;Abruzzo &#187; Partito</title>
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		<title>Il PD per la ricostruzione del Paese: Campagna Tesseramento 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 20:39:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima di tutto l’Italia. Questa è l’idea che deve accompagnare la militanza e l’impegno degli iscritti al Partito democratico. Vai al link sul tesseramento: Iscriviti al Pd]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="widditFloatingSettings" style="left: 0px; width: 50px; height: 26px; bottom: 0px; padding-left: 10px; display: none; position: fixed !important; z-index: 9999999; cursor: pointer;"><img title="Change Settings" onclick="javascript:predictad_show_partner_settings(0,4);" src="http://cdn1.predictad.com/images/icons/settings.gif" border="0" alt="Change Settings" /></div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2012/01/tesseramento-2012-.png"><img class="alignleft size-full wp-image-11937" title="tesseramento 2012 -" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2012/01/tesseramento-2012-.png" alt="" width="238" height="212" /></a>Prima di tutto l’Italia. Questa è l’idea che deve accompagnare la militanza e l’impegno degli iscritti al Partito democratico. Vai al link sul tesseramento: <a href="http://beta.partitodemocratico.it/ilpartito/tesseramento/tesseramento2012/home.htm?utm_source=partitodemocratico.it&amp;utm_medium=banner&amp;utm_content=fascetta&amp;utm_campaign=tesseramento2012"><span style="color: #0000ff;">Iscriviti al Pd</span></a></p>
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		<title>Forum Nazionale sulla riforma del mercato del lavoro: la relazione di Francesco Mancini, Responsabile Lavoro Pd Abruzzo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 19:49:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sul livello regionale nei prossimi giorni verrà formalizzata la costituzione di un Forum permanente sul Lavoro <a href="http://www.pdabruzzo.com/forum-nazionale-sulla-riforma-del-mercato-del-lavoro-la-relazione-di-francesco-mancini-responsabile-lavoro-pd-abruzzo-11877.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2012/01/forum-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11878" title="forum lavoro" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2012/01/forum-lavoro.jpg" alt="" width="200" height="188" /></a>Si è svolto lo scorso 12 gennaio il <em><strong>Forum Nazionale sulla riforma del mercato del lavoro</strong></em> nella gremita Sala Berlinguer del Gruppo del PD alla Camera dei Deputati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il clima disteso ha favorito l’esposizione di disamine serie ed approfondite nel rispetto delle varie posizioni e la massima libertà di intervento anche da parte dei non<br />
appartenenti al Forum.Una larga convergenza ha riguardato non solo le priorità da seguire, ma anche i punti qualificanti su cui continuare le future discussioni nella direzione di una posizione unitaria più volte richiamata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza ha, ovviamente, riguardato la crescita economica che è condizione necessaria affinchè si favoriscano le condizioni per creare occupazione: un approccio macroeconomico quindi e non micro, di semplice incrocio tra domanda e offerta di lavoro.  In tal senso qualsiasi discussione impostata solo su una riforma delle regole del mercato del lavoro che prescinda da questo fondamentale punto, rischierebbe di allontanarsi dalle questioni cruciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Forte accento è stato posto sulla possibilità di contrastare la precarietà sul terreno dei costi, sintetizzato dalla formula: “un&#8217;ora di lavoro precario non deve costare meno di un&#8217;ora di lavoro stabile”. A tal proposito la possibilità di prevedere un’armonizzazione<br />
delle aliquote contributive tra le varie tipologie contrattuali parificherebbe<br />
i costi previdenziali, disincentivando il ricorso a forme di lavoro attualmente<br />
più convenienti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altra questione centrale ha riguardato il cosiddetto “disboscamento” delle forme di lavoro. Ridurre e/o eliminare forme contrattuali precarie (come ad es. contratto di collaborazione coordinata e continuativa, contratto a progetto limitato alle alte qualifiche,<br />
associazione in partecipazione, rapporti a partita Iva in mono-committenza o a<br />
committenza prevalente, ecc) e la limitazione per ogni impresa dell’utilizzo<br />
dei contratti a tempo determinato (in riferimento a quote e causali) per<br />
arrivare all’utilizzo di 7/8 strumenti, quelli più utilizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella relazione iniziale, il responsabile nazionale Lavoro ed Economia, Stefano Fassina, ha fatto cenno  a come la discussione sull’art. 18 non costituisca la priorità del dibattito e come la sua eliminazione non determinerebbe affatto un aumento dell’occupazione visto che (ad esempio) negli Usa, la libertà di licenziamento, l’assenza di contratti nazionali e un<br />
sindacato debole non ha impedito l’aumento della disoccupazione; ha, poi, messo<br />
in evidenza la necessità di arrivare ad una “definizione di un contratto per<br />
l’ingresso dei giovani e per il reingresso dei lavoratori e delle lavoratrici<br />
deboli al lavoro stabile (attraverso la sostituzione del “contratto di apprendistato<br />
professionalizzante”, del “contratto di apprendistato di alta qualificazione” e<br />
del “contrato di inserimento”). Uno strumento di inserimento e reinserimento<br />
dall’alto contenuto formativo caratterizzato da una durata da 6 mesi a tre anni<br />
definita dalla contrattazione collettiva, livello contributivo inferiore a<br />
quanto in vigore per i “contratti atipici”, da una  retribuzione crescente fino ai livelli delle<br />
qualifiche corrispondenti previsti nel contratto collettivo nazionale di<br />
riferimento, agevolazioni contributive per il triennio successivo alla<br />
trasformazione in contratto a tempo indeterminato secondo le regole vigenti<br />
(incluso art. 18 dello Statuto dei Lavoratori). Durante la fase iniziale, il<br />
licenziamento prevederebbe una compensazione monetaria crescente in riferimento<br />
alla durata del rapporto di lavoro”<br />
(http://www.partitodemocratico.it/doc/228990/per-loccupazione-giovanile-e-femminile-contributo-del-pd-al-confronto-tra-forze-sociali-e-governo-sul-tema-del-lavoro.htm).</p>
<p style="text-align: justify;">Fassina ha, inoltre, ribadito la necessita di riforma degli ammortizzatori sociali che arrivi ad introdurre “un’indennità di disoccupazione universale e tutele fondamentali (malattia,<br />
infortunio, ferie, congedi parentali, sostegno ai carichi familiari) ridefinite ed estese a tutte le tipologie di lavoro, dipendente, autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, nella relazione spiccano:</p>
<p style="text-align: justify;">- una retribuzione o compenso minimo<br />
orario, determinato in relazione ai minimi dei contratti nazionali di<br />
riferimento per i rapporti di lavoro fuori dal contratto nazionale; in<br />
particolare, per l’occupazione femminile, il potenziamento dei servizi pubblici<br />
per conciliare lavoro e maternità ed un significativo aumento della detrazione<br />
fiscale per le mamme che lavorano; il ripristino delle norme di contrasto alle<br />
“dimissioni in bianco” e l’universalizzazione dell’indennità di maternità;</p>
<p style="text-align: justify;">- le politiche attive per il lavoro<br />
e la riforma dei servizi per l’impiego, al fine di costruire sinergie tra<br />
intervento pubblico e privato profit e non profit, e della formazione<br />
professionale e della formazione continua; la defiscalizzazione per i primi tre<br />
anni di attività delle imprese avviate da giovani;</p>
<p style="text-align: justify;">- la regolazione e la remunerazione<br />
degli stage.</p>
<p style="text-align: justify;">- la riforma del processo del<br />
lavoro;</p>
<p style="text-align: justify;">- l’introduzione di uno Statuto per<br />
i lavoratori autonomi ed i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto all’ipotesi di ingresso graduale nel mercato del lavoro proposto da Fassina, altre due varianti sono state oggetto di particolare attenzione nella discussione: il progetto<br />
Boeri-Nerozzi, inteso come contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e<br />
un contratto di inserimento formativo (a firma Madia).</p>
<p style="text-align: justify;">Il senatore Ichino ha espresso una certa criticità rispetto alla proposta di Fassina di “contratto di ingresso” qualificandolo come “contratto a termine” e non come contratto a tempo indeterminato, come previsto da Nerozzi. In tal senso, il “contratto di<br />
ingresso”, assorbendo l’apprendistato, secondo Ichino, peggiorerebbe le<br />
condizioni dell’apprendista, “il quale attualmente viene assunto con un<br />
contratto a tempo indeterminato e non con un contratto a termine”.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito della dichiarazione di Marianna Madia, pubblicata su l’Unità dell’11 gennaio 2012 nella quale veniva espresso che “abbiamo voluto stabilire un principio: il contratto a tempo indeterminato non può essere disgiunto dall’art. 18”, il senatore Ichino ha<br />
sostenuto che ci troviamo di fronte ad una “impuntatura nominalistica<br />
totalmente priva di senso, basata oltretutto su di un preteso “principio” che<br />
non ha alcun fondamento: il mondo è pieno di contratti di lavoro a tempo<br />
indeterminato ai quali non si applica l’art. 18, e che non per questo possono<br />
essere considerati lesivi della dignità e libertà morale del lavoratore”. Sulla<br />
riforma degli ammortizzatori sociali ha, inoltre, formulato la tesi che le<br />
aziende siano disponibili a partecipare al sostenimento dei costi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli altri interventi quello del senatore Treu che ha sottolineato la presenza di alcune anomalie che riguardano la mancanza di crescita, il problema dei costi (troppi contratti a costi  diversi), la carenza di politiche di sostegno all’occupazione, nonchè il ruolo<br />
essenziale delle politiche attive rivolte in particolare ai giovani, alle donne<br />
e agli over 50 e il problema degli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento di Cesare Damiano ha ripreso la questione divenuta scottante, dopo le ultime misure governative, delle pensioni e il problema del finanziamento degli ammortizzatori sociali, ricordando anche le proposte relative alle questioni sollevate a seguito<br />
dell’introduzione dell’art. 18 sul tema dei licenziamenti e, riguardo alla<br />
questione della rappresentanza, l’art. 19.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Sen. Nerozzi, oltre a sostenere la necessità di adozione di un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, ha dato particolare rilievo all’importanza di un accordo tra le Organizzazioni sindacali e il Governo, questione fondamentale e delicata, ma di<br />
cruciale importanza a cui il Partito Democratico deve necessariamente<br />
contribuire e sostenere, tema poi ripreso da diversi successivi interventi.</p>
<p style="text-align: justify;">La discussione è stata caratterizzatacomplessivamente da una larga convergenza rispetto ai temi proposti e da una seria e decisa volontà di convergere su un progetto il più possibile condiviso che si esprima attraverso una posizione chiara ed univoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è punto quanto mai necessario nell’attuale difficile e complicata fase, le cui previsioni ci offrono scenari ancor più drammatici di quelli esistenti se si considerino le scadenze degli ammortizzatori in deroga che le Regioni hanno difficoltà a rifinanziare. Si<br />
parla infatti di un’ulteriore perdita di 100.000 posti di lavoro quest’ anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritengo che, in queste settimane cruciali in cui si decide quale orientamento dare al<br />
MdL, non si possa prescindere dal fatto che una reale e strutturata riforma del<br />
lavoro debba necessariamente  affrontare tale questione a 360° e non partire solo e sempre dall’art. 18; ho l’impressione che tutte le volte che questo “dogma” viene tirato fuori, non si<br />
voglia in realtà affrontare nulla e si punti solo a mantenere lo status quo.<br />
L’art. 18, oltre ad applicarsi ad una fascia ristrettissima di lavoratori, può<br />
essere aggirato attraverso diverse misure alternative e volte ad ottenere lo<br />
stesso risultato, inoltre non costituisce alcun limite o freno (e sarebbe<br />
scandaloso se lo si pensasse) alla capacità competitiva di una azienda che deve<br />
puntare a ben altro per migliorare la propria efficacia sui mercati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente, finora, il cercare di mutuare soluzioni di altri Paesi e il ricorso all’inflazionato termine  della “flexsecurity” è stato molto più rivolto verso la “flex” che alla “security”; nell’affrontare, quindi, la riforma del MdL e la discussione sulla sorte di<br />
oltre 4 milioni di lavoratori a termine e a collaborazione o partita iva<br />
individuale con scarse tutele sul lavoro e con scarse o nulle tutele sociali in<br />
caso di perdita del posto, occorre partire dalla crescita economica e ricostruire un equilibrio accettabile tra lavoro e capitale riprendendo il controllo sociale dell’offerta di lavoro agendo in primo luogo sui costi (rendendo meno conveniente il ricorso al lavoro<br />
flessibile) e poi su una riforma sia degli ammortizzatori sociali estendendoli<br />
a tutti, sia dei sistemi di ingresso al lavoro affinchè venga coniugata<br />
convenienza economica per le imprese, con la flessibilità iniziale e la<br />
successiva stabilizzazione dei rapporti di lavoro; puntare, infine, a una<br />
riduzione e semplificazione delle 47 forme contrattuali e, finalmente, prendere<br />
in considerazione misure volte a una maggiore democrazia economica (art. 46<br />
della Costituzione).</p>
<p style="text-align: justify;">L’aspetto fondamentale non può essere che, quindi, rivolto alla crescita economica e a<br />
tutte le misure macroeconomiche per uscire dalla recessione, poiché senza di<br />
essa qualsiasi riforma non potrebbe che determinare solo una redistribuzione del<br />
lavoro tra classi di lavoratori senza alcun saldo positivo. Il procedere,<br />
infatti, solo sul versante dell’ingresso nel MdL ha prodotto,<br />
oltre all’incertezza permanente e all’assenza di tutele e diritti per milioni<br />
di lavoratori, anche la perdita di vigore della nostra competizione economica<br />
sul piano qualitativo e su quello dell’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le proposte di legge attualmente in discussione sono diverse e vanno da quella degli economisti Boeri e Garibaldi a quella del Senatore Ichino, per giungere a quella dei nostri Parlamentari del coordinamento PD contro la precarietà e, infine, a quella del Senatore<br />
Nerozzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuna disegno di legge alternativo su questo tema è stata presentato per il momento dal centro destra e dalle altre opposizioni. Negli incontri che si stanno susseguendo, andrebbero, quindi, formulate soluzioni che non mettano in concorrenza i diritti acquisiti<br />
dei padri (che tra l’altro vuol dire facilitare la possibilità di licenziamento dei lavoratori stabili delle grandi aziende che sono meno del 10% del totale delle imprese) con le<br />
migliori condizioni economiche dei figli. Un Contratto Unico e/o «graduale»<br />
gradito dal Ministro Fornero e tanto caro al premio Nobel Franco Modigliani, sono<br />
i modelli in discussione ora con le parti sociali, modelli che secondo il Ministro<br />
sarebbero capaci di meglio garantire con flessibilità in entrata e in uscita la<br />
massima partecipazione di giovani, donne e over-55, i soggetti con il più basso<br />
tasso di occupazione e la più elevata inattività.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne il ricorso a qualsiasi forma di salario minimo deve essere<br />
sottolineato che per legge non potrà che essere inferiore al più basso dei<br />
contratti nazionali di lavoro, pena la crisi d’interi settori merceologici<br />
inoltre, va chiarito che mediamente il salario minimo legale è più basso di un<br />
terzo rispetto al salario medio se si guarda ai Paesi dove questo provvedimento<br />
è stato adottato. Infine il salario minimo legale inserito anche nei settori<br />
oggetto di contrattazione collettiva consentirebbe alle imprese di non<br />
applicare i CCNL senza vedersi estendere dal giudice il trattamento della<br />
contrattazione collettiva perché si applicherebbe il salario minimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, il contenuto formativo di questi modelli dovrà essere un punto<br />
centrale sia per rendere più competitive le imprese, sia per rendere più<br />
occupabile il lavoratore in caso di perdita del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l’utilizzo della flessibilità fatto dalle imprese italiane è una sostanziale<br />
fuga dai costi del lavoro, non è con un livellamento al ribasso dei diritti per<br />
le generazioni future che si potrà ricomporre il dualismo del mercato del<br />
lavoro italiano e creare migliori condizioni competitive per le imprese e<br />
contemporaneamente migliorare le tutele per tutto il mondo del lavoro.<br />
Occorrerà un nuovo patto fra produttori positivo e virtuoso, che sia in grado<br />
di dare risposte alla complessità dei problemi che abbiamo di fronte senza<br />
scorciatoie e ciò non potrà che avvenire in un quadro di confronto tra il<br />
Governo e le parti sociali che il PD dovrà sostenere. Un patto per il lavoro<br />
che, quindi, dia vantaggi a tutti tenendo in equilibrio le esigenze di<br />
flessibilità e di riduzione dei costi delle imprese con la necessità di<br />
prospettive professionali, stabilità e sicurezza sociale dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, tutte le risorse e gli sforzi del Partito Democratico dovranno essere necessariamente incanalate verso questa direzione e affrontare tempestivamente ogni questione con la<br />
determinazione e la consapevolezza dell’estrema gravità e urgenza del problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul livello regionale, nei prossimi giorni verrà formalizzata, dopo gli scorsi appuntamenti di giugno e novembre, la costituzione di un <strong>Forum permanente sul Lavoro</strong> con l’obiettivo di lavorare sull’elaborazione di proposte a sostegno dell’occupazione e della crescita sia nel panorama del lavoro dipendente sia in quello autonomo e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco Mancini</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Responsabile Lavoro Partito Democratico d&#8217;Abruzzo</em></strong></p>
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		<title>Assemblea Nazionale 2012: Roma 20 e 21 gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 22:44:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Silvio Paolucci Segretario Regionale Pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma dei due giorni dedicati all&#8217;Assemblea Nazionale del PD, in programma il 20 e 21 gennaio 2012 alla Nuova Fiera di Roma. Venerdì 20 Gennaio - ore 15.00 accrediti - ore 16.00 Saluto e introduzione dei lavori della Presidente &#8230; <a href="http://www.pdabruzzo.com/assemblea-nazionale-2012-roma-20-e-21-gennaio-11805.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/03/LogoPD.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8931" title="LogoPD" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/03/LogoPD.jpg" alt="" width="83" height="67" /></a>Il programma dei due giorni dedicati all&#8217;Assemblea Nazionale del PD, in programma il 20 e 21 gennaio 2012 alla Nuova Fiera di Roma.</p>
<p><strong>Venerdì 20 Gennaio</strong></p>
<p>- ore 15.00 accrediti</p>
<p>- ore 16.00 Saluto e introduzione dei lavori della Presidente dell&#8217;Assemblea nazionale Rosy Bindi</p>
<p>- Relazione politica del Segretario Nazionale Pier Luigi Bersani “L’impegno del PD per il futuro dell’Italia e dell’Europa”</p>
<p>- dibattito in plenaria: “Il PD per il futuro dell’Europa”</p>
<p>Nota: l&#8217;Assemblea valuterà l&#8217;opportunità di continuare il dibattito anche nel dopocena.</p>
<p><strong>Sabato 21 gennaio</strong></p>
<p>- ore 09.30 dibattito in plenaria: &#8220;Il PD per il futuro dell&#8217;Italia&#8221;</p>
<p>- ore 12.30 replica del Segretario nazionale Pier Luigi Bersani</p>
<p>Tutte le informazioni su: <a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/228871/programma-assemblea-nazionale-2012.htm"><span style="color: #3366ff;">Assemblea Nazionale 2012</span></a><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2012/01/assemblea-nazionale-Pd.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11806" title="assemblea nazionale Pd" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2012/01/assemblea-nazionale-Pd-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<div id="widditFloatingSettings" style="left: 0px; width: 50px; height: 26px; bottom: 0px; padding-left: 10px; display: none; position: fixed !important; z-index: 9999999; cursor: pointer;"><img title="Change Settings" onclick="javascript:predictad_show_partner_settings(0,4);" src="http://cdn1.predictad.com/images/icons/settings.gif" border="0" alt="Change Settings" /></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Avviso: chiusura uffici Partito Domocratico d&#8217;Abruzzo durante il periodo festività</title>
		<link>http://www.pdabruzzo.com/avviso-chiusura-uffici-partito-domocratico-dabruzzo-11678.html</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:09:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si comunica che gli uffici del Partito Democratico d&#8217;Abruzzo rimarrano chiusi dal 23 al 27 dicembre  e dal 31 dicembre 2011 al 2 gennatio 2012. Auguri di Buone Feste]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/02/natale-pd.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-11666" title="natale pd" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/02/natale-pd-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Si comunica che gli uffici del <strong>Partito Democratico d&#8217;Abruzzo</strong> rimarrano chiusi dal 23 al 27 dicembre  e dal 31 dicembre 2011 al 2 gennatio 2012.</p>
<p><em><strong>Auguri di Buone Feste</strong></em></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Sud: lunedi a Pescara primo incontro regionale</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 12:13:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lunedì 17 ottobre presso la Sala &#8220;E. Berlinguer&#8221; del Pd Abruzzo, in via Lungaterno Sud 76 a Pescara, con inizio alle ore 15,30, si terrà il primo incontro regionale di presentazione del Progetto di Formazione. Nel corso dell&#8217;incontro, cui parteciperà &#8230; <a href="http://www.pdabruzzo.com/progetto-sud-lunedi-a-pescara-primo-incontro-regionale-11092.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6589" title="Logo Pd Abruzzo" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lunedì <strong>17 ottobre</strong> presso la Sala &#8220;E. Berlinguer&#8221; del Pd Abruzzo, in via Lungaterno Sud 76 a Pescara, con inizio alle ore 15,30, si terrà il primo incontro regionale di presentazione del Progetto di Formazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel corso dell&#8217;incontro, cui parteciperà uno dei formatori incaricati dal Pd Nazionale, saranno inoltre distribuiti questionari da compilare e riconsegnare nel corso della seduta, finalizzati ad una prima valutazione dei partecipanti (grado di preparazione, impegno, etc.).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il link dal sito web Pd Nazioanle: </span><a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/224378/finalmente-sud.htm"><span style="color: #0000ff;">http://beta.partitodemocratico.it/doc/224378/finalmente-sud.htm</span></a><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Informazioni : </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Andrea Catena </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Cooordinatore Segreteria regionale </span></p>
<p><strong>Partito Democratico d’Abruzzo</strong><br />
 Via Lungaterno Sud 76, 65126 – Pescara – Italia</p>
<p>Potete contattarci ai seguenti numeri:<br />
Tel. 085/65518 Tel. 085/65519 Fax. 085/65484<br />
E-mail: <a href="mailto:info@pdabruzzo.com">info@pdabruzzo.com</a></p>
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		<title>Macroregione Adriatico Ionica, Luciani: &#8220;Occasione straordinaria per nuova centralità nel progetto europeo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 12:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff.pdabruzzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Massimo Luciani, Vice Presidente AICCRE Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e Regioni d&#8217;Europa Federazione Abruzzo, spiega le  potenzialità del progetto. &#8220;L&#8217;11 ottobre 2011 è una data che ripropone per i territori dell&#8217;area Adriatico Ionica una occasione straordinaria per &#8230; <a href="http://www.pdabruzzo.com/macroregione-adriatico-ionica-luciani-occasione-straordinaria-per-nuova-centralita-nel-progetto-europeo-11088.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/10/AICCRE.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-11089" title="AICCRE" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/10/AICCRE.bmp" alt="" /></a>Massimo Luciani, Vice Presidente AICCRE Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e Regioni d&#8217;Europa Federazione Abruzzo, spiega le  potenzialità del progetto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8220;L&#8217;11 ottobre 2011 è una data che ripropone per i territori dell&#8217;area Adriatico Ionica una occasione straordinaria per una nuova centralità di questi mari nel progetto europeo. Con l&#8217;approvazione a Bruxelles del Parere d&#8217;Iniziativa &#8220;La cooperazione territoriale nel bacino del mediterraneo attraverso la Macroregione Adriatico ionica&#8221; da parte della 92° Assemblea plenaria del Comitato delle Regioni , ciò che nei dibattiti era un auspicio è divenuto il primo atto ufficiale di una Istituzione europea per la definizione formale di questo nuovo strumento comunitario. La Strategia della Macroregione Adiriatico Ionica si avvia ad essere la terza in Europa, dopo il Baltico e il Danubio. Attraverso questa modalità innovativa di cooperazione territoriale di livello interregionale e transnazionale, che non sarà un nuovo livello istituzionale bensì una rete di quelle esistenti, si produrrà la definizione di &#8220;azioni comuni&#8221; per iniziative e progetti dell&#8217;area.Questo territorio di 60milioni di persone e di 450mila chilometri quadrati, escluse le superfici marine, con il primo mare interno interamente europeo che bagna 3 paesi membri, 2 candidati e 3 potenziali candidati contribuirà alla piena integrazione dell&#8217;area balcanica- creando le opportunità per uno sviluppo sostenibile in grado di favorire lo scambio di idee, persone, merci e servizi. La Proposta, che insiste nella definizione di ecoregione marittima e marina, mette tra le priorità d&#8217;azione l&#8217;ambiente assieme alle infrastrutture della logistica e dei corridoi trasportistici, all’energia, alla ricerca, alle risorse culturali e turistiche e alla competività dei territori. Nella strategia danubiana sono programmati 100 milioni di euro per azioni coordinate e già nella programmazione IPA2012,si aggiungeranno 21 milioni di euro per implementarla, un chiaro segnale della volontà UE di sostenere e dare priorità alle macroregioni. E&#8217; necessario accelerare il nostro cammino per entrare a pieno titolo nella programmazione dei fondi strutturali 2014/2020, dal momento che in questi i giorni si stanno discutendo i criteri di utilizzo e assegnazione dei finanziamenti per le regioni interessate alle politiche di coesione territoriale, scelta cardine della Strategia Europa 2020. Chi è partecipe di strumenti interregionali sarà premiato per il valore aggiunto &#8220;europeo&#8221; di cui è portatore. Per L&#8217;Italia si tratta di una scelta di rilievo geopolitico. Osservando una cartina dell&#8217;area, è evidente che nella macroregione adriatico ionica il nostro paese assume un ruolo oggettivo di leadership, per questo è rafforzerebbe il peso e il ruolo politico di cerniera del sud-est dell’Europa e del Mediterraneo. Questa scelta produce un progetto di sviluppo che finalmente non taglia l&#8217;Italia secondo lo schema Nord/Sud ma lo supera in positivo, dando all&#8217;area adriatico-ionica un ruolo nazionale ed europeo. Tutto questo pone in una nuova luce la centralità nazionale del Corridoio adriatico, consentendo all&#8217;Abruzzo di candidarsi al ruolo di porta del Tirreno per i Balcani e di chiedere investimenti sull&#8217;Alta Velocità di RFI, oltre al collegamento col terminale Balcanico del Corridoio V di Ploce, che la geografia ha posto di fronte alla nostra Regione. Una lobby per l&#8217;Adriatico è urgente. Istituzioni, università, associazioni, forze economiche e sociali devono essere protagoniste di questa stagione portatrice di nuove opportunità&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Massimo Luciani</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><em>Vice Presidente AICCRE Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e Regioni d&#8217;Europa Federazione Abruzzo.</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La democrazia che si organizza: contributo della Direzione regionale del Pd Abruzzo alla Conferenza Nazionale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 21:46:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dalla Direzione regionale del Pd Abruzzo di venerdì 7 ottobre 2011, il documento di contributo partecipativo alla Conferenza Nazionale del Partito Democratico. Riduzione dei costi della politica e attuazione dell’art.49/Un Partito di iscritti ed elettori/Un Patto tra Partito ed Eletti: DOCUMENTO_Pd &#8230; <a href="http://www.pdabruzzo.com/la-democrazia-che-si-organizza-contributo-della-direzione-regionale-del-pd-abruzzo-alla-conferenza-nazionale-11078.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5.jpg"></a><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6589" title="Logo Pd Abruzzo" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dalla Direzione regionale del <strong>Pd Abruzzo</strong> di venerdì 7 ottobre 2011, il documento di contributo partecipativo alla Conferenza Nazionale del Partito Democratico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Riduzione dei costi della politica e attuazione dell’art.49/Un Partito di iscritti ed elettori/Un Patto tra Partito ed Eletti: </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/10/DOCUMENTO_Pd-ABRUZZO.pdf">DOCUMENTO_Pd ABRUZZO</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<div>
<p>Comunicazione di  <strong>Andrea Catena</strong></p>
<div>
<p><strong>Coordinatore Segreteria PD Abruzzo </strong></p>
</div>
<p><em> Ai componenti la Direzione regionale </em></p>
</div>
<div>
<p><em> Cari democratici,</em></p>
</div>
<div>
<p><em>vi invio il testo del <a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/10/DOCUMENTO_Pd-ABRUZZO.pdf"><span style="color: #3366ff;">documento del Pd Abruzzo</span> </a>per la Conferenza nazionale del partito, come riformulato dopo l&#8217;ultima riunione della Direzione regionale. Come deciso in quella sede, potranno essere inviati contributi e suggerimenti entro e non oltre il 24 ottobre.  Invito inoltre a promuovere sul documento una discussione nei circoli e nelle direzioni provinciali.</em></p>
</div>
<div><strong>Andrea Catena</strong></div>
<div>
<p>Coordinatore Segreteria PD Abruzzo </p>
<p> <em><strong>PARTITO DEMOCRATICO D’ABRUZZO</strong></em></p>
<p>Via Lungaterno Sud, 76    65126 PESCARA</p>
<p>TEL. 085/65518-65519   FAX 085/65484    <span style="color: #0000ff;">info@pdabruzzo.com</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>ASSEMBLEA REGIONALE SEGRETARI CIRCOLO PD ABRUZZO: MERCOLDEDI 5 OTTOBRE</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 16:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff.pdabruzzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Convocata per Mercoledì 5 ottobre p.v. alle ore 17,30 presso la Sala “G. Favetta” del Museo delle Genti d’Abruzzo (I piano), via delle Caserme 22, a Pescara L’ASSEMBLEA REGIONALE DEI SEGRETARI DI CIRCOLO DEL PD ABRUZZO Lettera del Segretario regionale &#8230; <a href="http://www.pdabruzzo.com/assemblea-regionale-segretari-circolo-pd-abruzzo-mercoldedi-5-ottobre-10957.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6589" title="Logo Pd Abruzzo" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2010/09/Logo-Pd-Abruzzo5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Convocata per <strong>Mercoledì 5 ottobre</strong> p.v. alle ore 17,30 presso la Sala “G. Favetta” del Museo delle Genti d’Abruzzo (I piano), via delle Caserme 22, a Pescara</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’ASSEMBLEA REGIONALE DEI SEGRETARI DI CIRCOLO DEL PD ABRUZZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lettera del Segretario regionale<strong> Silvio Paolucci: </strong><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/09/Ai-segretari-di-circolo-Pd-Abruzzo.pdf"><span style="color: #3366ff;">Ai segretari di circolo Pd Abruzzo</span></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa di Vincenzo Pisegna-Responsabile Montagna Pd Abruzzo</title>
		<link>http://www.pdabruzzo.com/comunicato-stampa-di-vincenzo-pisegna-responsabile-montagna-pd-abruzzo-10785.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff.pdabruzzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[?Stravolgere le comunità per Decreto è una cosa orribile. Ci porta indietro millenni, ma forse una cosa del genere non è mai stata pensata, neanche dagli antichi romani. Forse il podestà aveva gli stessi poteri che può avere un sindaco &#8230; <a href="http://www.pdabruzzo.com/comunicato-stampa-di-vincenzo-pisegna-responsabile-montagna-pd-abruzzo-10785.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/05/Gran-Sasso.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9735" title="Gran Sasso" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/05/Gran-Sasso-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>?Stravolgere le comunità per Decreto è una cosa orribile. Ci porta indietro millenni, ma forse una cosa del genere non è mai stata pensata, neanche dagli antichi romani. Forse il podestà aveva gli stessi poteri che può avere un sindaco eletto in un paese sotto i mille abitanti, senza consiglio e senza giunta. Praticamente una specie di sceriffo, scelto dalla popolazione che, una volta eletto, non ha più poteri su di esso. Non ha nessuno che possa chiedergli le dimissioni. L’unica cosa che potrebbe portarlo a fare le cose buone è la ricandidatura. Il sindaco, se ha fatto cose buone, potrebbe essere ricandidato, ma, se è al secondo mandato, può infischiarsene e fare quello che vuole. Pensiamo ai nostri paesi dell’Abruzzo. 105 paesi che verrebbero interessati dal decreto Berlusconi. Si pensi hai magnifichi borghi che si dovrebbero valorizzare. Si pensi all’insopportabile tagli dei fondi che subiscono. I loro sindaci sono costretti a fare i contabili per far quadrare i conti. Non è che cancellando i consigli si possa risolvere il problema, assolutamente. Tutto fumo per far vedere che vogliono tagliare i costi della politica. Noi abbiamo portato il problema dei paesi di montagna e delle zone interne all’interesse del partito nazionale che ha istituito un tavolo all’interno del dipartimento ambiente, in modo da poter affrontare i problemi legati alla loro marginalità. Si può pensare alla sanità, che chiude gli ospedali delle zone interne lasciando gli anziani, sempre più numerosi e soli, nei loro paesi al loro ruolo di emarginati. Si può pensare all’ambiente e alla difesa della biodiversità, riducendo drasticamente i fondi per i Parchi e le aree protette lasciando degradare quello che fino ad oggi è l’esempio che ci fa conoscere in Europa. Chi ricorda l’Abruzzo Parco d’Europa o il progetto Ape? E del dissesto idro-geologico? Ogni volta che fa un acquazzone ci ritroviamo a fare i conti con le inondazioni. I problemi sono altri e non la cancellazione dei consigli. Domani, 27 agosto, ci terrà un incontro tra i sindaci e l’Anci a Roma per protestare contro una legge che potrebbe essere anti costituzionale. Non si riesce a capirne i motivi. Noi esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i sindaci interessati, siamo essi di csx che di cdx. Vedere un comunale senza l’opposizione potrebbe essere un’idea di come si vorrebbe un governo senza si essa. Forse un sogno di Berlusconi e dei suoi seguaci.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Vincenzo Pisegna</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Responsabile Montagna Pd Abruzzo</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’Italia di domani. Per il rigore, l’equità e lo sviluppo sostenibile</title>
		<link>http://www.pdabruzzo.com/l%e2%80%99italia-di-domani-per-il-rigore-l%e2%80%99equita-e-lo-sviluppo-sostenibile-10604.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 12:04:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanni Legnini]]></category>
		<category><![CDATA[manovra 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Partito Democratico d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Senatore Giovanni Legnini]]></category>

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		<description><![CDATA[Le critiche alla manovra e la sintesi delle proposte alternative nel decalogo PD

 <a href="http://www.pdabruzzo.com/l%e2%80%99italia-di-domani-per-il-rigore-l%e2%80%99equita-e-lo-sviluppo-sostenibile-10604.html">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/08/Bersani-Bindi-Letta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10606" title="Bersani Bindi Letta" src="http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2011/08/Bersani-Bindi-Letta.jpg" alt="" width="250" height="156" /></a>Le critiche alla manovra e la sintesi delle proposte alternative nel decalogo PD</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La Manovra di Ferragosto è inadeguata, fortemente iniqua sul piano sociale e poco credibile rispetto alla sfida che il Paese ha di fronte: il riavvio dello sviluppo, la promozione del lavoro, l’abbattimento del debito pubblico. Per una corretta valutazione economica e politica, il Decreto del governo va collocato nella scia delle manovre precedenti, in particolare della manovra di metà luglio scorso e della manovra dell’autunno 2010. Solo così si può cogliere la portata insostenibile degli interventi sulle famiglie a reddito basso e medio (i pesanti tagli ai servizi forniti da Regioni, Province e Comuni e gli aumenti di tasse e tariffe locali; i ticket sanitari; la de-indicizzazione delle pensioni sopra i 1000 euro; l’azzeramento delle risorse per le politiche sociali; l’aumento delle accise sui carburanti; l’impoverimento della scuola pubblica e dell’università, ecc).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’insieme degli interventi definiti dalla manovra di metà luglio e dall’intervento aggiuntivo del 12 Agosto viene stimato in 2,1 miliardi di euro per il 2011, 24 miliardi di euro per il 2012, 50 miliardi di euro per il 2013 e 55,4 miliardi di euro per il 2014. L’impatto annuo previsto a partire dal 2013 è nettamente superiore a quanto necessario a raggiungere i pareggio di bilancio (40 miliardi di euro nel 2014), almeno secondo l’ultimo documento ufficiale di finanza pubblica (DEF). La differenza equivale a circa un punto percentuale di Pil. Il Governo deve dunque spiegarne la ragione e presentare al Parlamento l’aggiornamento del DEF, del quadro macroeconomico e degli obiettivi di indebitamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nonostante la necessità di rafforzare la credibilità degli interventi di metà luglio, ampia parte della correzione dei conti pubblici rimane affidata ad una delega assistenziale e fiscale vaga e molto preoccupante. Sono vaghi i principi di intervento sull’assistenza. Preoccupante è la clausola di salvaguardia finanziaria, poiché scarica sulle detrazioni Irpef e sugli aumenti di Iva ed accise i mancati effetti degli interventi assistenziali. Considerato che l’intera spesa per assistenza è circa 16 miliardi all’anno e che la delega dovrebbe dare, nel 2013, 16 miliardi e 20 “a regime” dal 2014, vuol dire che, se scattasse questa clausola, pagherebbero ancora una volta i lavoratori ed i pensionati a reddito più basso e medio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’atteggiamento del Governo sul tema delle pensioni resta in questo contesto ondivago e improntato all’irresponsabilità. Se il tema delle pensioni è collocato nell’ambito di una complessiva riforma del welfare finalizzata a migliorare le condizioni delle nuove generazioni, il Pd è pronto a discutere con le proprie proposte. Siamo contrari invece a interventi sulle pensioni finalizzati solo a coprire esigenze occasionali di spesa non legate al welfare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’intervento sugli enti territoriali è insufficiente e confuso sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi. Il “contributo di solidarietà”, poiché imposto con l’innalzamento delle aliquote Irpef sopra i 90.000 euro colpisce quasi esclusivamente i redditi da lavoro dipendente e le pensioni da lavoro dipendente. In sostanza, si inasprisce la pressione fiscale su chi già paga. L’atteggiamento punitivo nei confronti dei dipendenti pubblici, attraverso il rinvio del pagamento del Tfr e il rinvio sine die delle tredicesime, non porta efficienza, ma solo un temporaneo effetto di cassa. La soppressione delle festività civili implica, oltre all’impatto sulla cultura nazionale, un effetto depressivo sui consumi, senza miglioramenti significativi sulla produttività. Gli interventi sulle relazioni industriali e sui rapporti di lavoro sono una intromissione nell’autonomia delle parti sociali. Infine, ancora una volta, si utilizza il Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, per fare cassa, ad ulteriore indebolimento delle prospettive del Mezzogiorno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il Partito Democratico intende correggere alla radice le iniquità della manovra ed introdurre interventi per lo sviluppo sostenibile. Come è sempre più chiaro, è la battaglia per la crescita e l’occupazione, in particolare giovanile e femminile, la vera sfida da vincere nel rispetto degli ineludibili vincoli di finanza pubblica. E’ una sfida che riguarda l’Italia e l’Europa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Più Europa per affrontare la crisi</strong>. Soltanto un governo politico dell’area euro per lo sviluppo sostenibile e la gestione comune dei debiti sovrani, secondo le proposte elaborate dai partiti progressisti europei (Agenzia Europea per il Debito, Eurobonds per gli investimenti produttivi, tassa sulle transazioni finanziarie speculative, ecc) e secondo progetti sistemici come quello illustrato da Prodi e Quadrio Curzio su Il Sole 24 Ore del 23 agosto, può dare senso alle politiche di austerità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le principali proposte alternative del Pd alla manovra del governo per ottenere equità e sviluppo sostenibile:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">1. <strong>Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica</strong>. Interventi per riorganizzare e ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e territoriale e le pubbliche amministrazioni. In particolare: dimezzamento del numero dei parlamentari; interventi sistematici e coordinati su Regioni, Province, Comuni per lo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo, per l’obbligo della gestione associata di tutte le funzioni nei comuni con meno di 5000 abitanti (e profonda revisione dell&#8217;articolo 16 del Decreto che limita la rappresentanza democratica e non produce reali risparmi di spesa), il dimezzamento delle Province o, in alternativa, la loro trasformazione in enti di secondo livello; accorpamento degli uffici periferici dello Stato, radicale riduzione delle società partecipate da Regioni, Province e Comuni ed eliminazione degli organi societari per le società “in house” (oltre 50 mila incarichi), soppressione di enti, agenzie ed organismi, intermedi e strumentali, (consorzi di bonifica, bacini imbriferi montani, enti parco regionali) con attribuzione delle funzioni a Regioni province e comuni, centrale unica per gli acquisti di beni e servizi per ogni articolazione delle pubbliche amministrazioni; riavvio della spending review, per realizzare, per ciascuna amministrazione, veri e propri piani industriali, introdurre best practices e costi standard; revisione delle norme sugli appalti, in particolare per una drastica riduzione del numero delle stazioni appaltanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">2. <strong>Dismissioni immobili e frequenze</strong>. Un piano quinquennale di dismissione e valorizzazione di immobili demaniali in partenariato con gli enti locali per almeno 25 miliardi di euro e l’introduzione di un’asta competitiva per le frequenze televisive.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">3. <strong>Liberalizzazioni</strong>. Un pacchetto di interventi per rafforzare e dare operatività immediata alle misure di liberalizzazione dei servizi professionali, della distribuzione dei farmaci, della filiera petrolifera, del RC auto, dei servizi bancari, delle reti energetiche, dei servizi pubblici locali. Interventi possibili senza rovinare l’art 41 della Costituzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">4. <strong>Politiche industriali per lo sviluppo sostenibile, il lavoro, il Mezzogiorno</strong>. Tra l’altro: la stabilizzazione dell’agevolazione fiscale del 55% per l’efficienza energetica (in scadenza al 32/12/2011); progetti per l’innovazione tecnologica italiana e la ricerca, con attenzione prioritaria alle straordinarie risorse potenziali, a partire dalle donne, del Mezzogiorno; il finanziamento pluriennale del contratto di apprendistato recentemente riformato; revisione dell’intervento sull’Istituto per il Commercio Estero; revisione per la semplificazione e l’adattamento alle diverse dimensioni aziendali del Sistri</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">5. <strong>Una politica vera contro l’evasione fiscale</strong>. Un pacchetto di misure efficaci contro l’evasione fiscale, per raccogliere risorse da utilizzare in via prioritaria: per la riduzione dei contributi sociali sui contratti a tempo indeterminato al fine di eliminare i vantaggi di costo dei contratti precari; alla riduzione dell’Irpef, in via prioritaria sulle mamme lavoratrici; alla graduale eliminazione del costo del lavoro a tempo indeterminato dalla base imponibile dell’Irap. Tra le altre misure il Pd propone: la tracciabilità, a fini anti-riciclaggio, dei pagamenti superiori a 1.000 euro e, a fini anti-evasione, dei pagamenti superiori a 300 euro; la comunicazione da parte delle imprese dell’elenco clienti-fornitori; la parziale o totale deducibilità delle spese per la manutenzione della casa di abitazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">6. <strong>L’imposta ordinaria sui grandi valori immobiliari</strong>. L’introduzione di una imposta erariale ordinaria sui grandi valori immobiliari, basata su criteri fortemente progressivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">7. <strong>Il contributo di solidarietà dai capitali scudati</strong>. Un’imposta patrimoniale una tantum del 15% sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e condonati attraverso lo scudo fiscale del 2003 e del 2009 e, a titolo di saldo del debito fiscale, del 30% sui patrimoni “non scudati” detenuti nei paradisi fiscali, in modo da avvicinare l’intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati e di reperire risorse da dedicare agli interventi per lo sviluppo sostenibile. Parte delle risorse così raccolte vanno utilizzate per finanziare il pagamento di una parte dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno, così da consentire immediati investimenti ai Comuni. Inoltre, si propone la rinegoziazione dei trattati bilaterali con i “paradisi fiscali” transitati dalla black alla white list dell’Ocse (in particolare Svizzera).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">8. <strong>L’autonomia delle parti sociali</strong>. Il Decreto del governo viola il principio da tutti riconosciuto della non intrusività delle norme di legge nei rapporti tra le parti sociali. Di conseguenza, va soppresso l’articolo 8 o, in alternativa, va cambiato in modo da recepire i punti fondamentali dell’accordo raggiunto dalle parti sociali il 28 giugno scorso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">9. <strong>Contro il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e il caporalato</strong>. La revisione delle norme sulle“false comunicazioni sociali” affinché il “falso in bilancio” torni ad essere reato punito severamente e vengano eliminate le clausole di non punibilità; revisione della normativa sull’autoriciclaggio ed irrobustimento delle norme contro il “caporalato”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">10. <strong>Giustizia</strong>. Interventi per l’efficienza della Giustizia, a cominciare dalla revisione delle circoscrizioni giudiziarie (razionalizzazione, gestione migliore del personale, più efficienza), dall’istituzione dell’ufficio per il processo (unità operativa in grado di svolgere tutti i compiti) e dalla semplificazione ed unificazione dei riti nella giustizia civile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"></p>
<div>Guarda il <a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/215073/il-pd-ha-i-suoi-emendamenti-i-partiti-con-un-padrone-sono-nel-caos.htm"><span style="color: #0000ff;">video della conferenza di presentazione delle proposte alternative Pd alla manovra finanziaria</span></a><span style="color: #0000ff;">.</span></div>
<p></span></p>
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