Le dimissioni in bianco sono una deprecabile ed ingiusta pratica piuttosto diffusa in Italia. Si tratta di vere e proprie lettere di dimissioni, senza data, fatte firmare, al momento dell’assunzione, soprattutto alle lavoratrici, in modo tale da poterle licenziare senza problemi quando se ne presenta la necessità (Gravidanza, Malattia e simili).
La legge 188 del 2007 fu approvata proprio per mettere fine a questa fenomeno. Nel giugno 2008 tuttavia, appena insediato, il governo Berlusconi abrogò questa legge
fondamentale per lavoratrici e lavoratori.
Il 23 febbraio alle ore 11.00 una delegazione femminile – cui hanno aderito le donne
della CGIL, CISL, UIL, UGL, SEL, Donne del PD, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, IdV, movimento “Se non ora quando” e Associazione SO.HA – consegnerà presso la Prefettura di Pescara una lettera al fine di richiedere il ripristino di norme efficaci contro le dimissioni in bianco.
La lettera sarà consegnata contemporaneamente da una delegazione di donne in tutte le Prefetture d’Italia e contestualmente alla conferenza stampa che si terrà a Roma.
presso la sala Stampa della Camera dei Deputati.
I Prefetti, su esplicita richiesta, dovranno pertanto inoltrare gli atti depositati al Governo. L’intento dell’iniziativa è infatti quello di esercitare una pressione positiva sul Governo, sul Parlamento ed in particolare sul Ministro Fornero.
Durante la conferenza stampa romana, sarà presentata la raccolta di firme di donne che in brevissimo tempo hanno risposto all’appello delle 14 promotrici. Si tratta di donne di tutti i mondi del lavoro, delle professioni, dell’università, della ricerca, del sindacato, del giornalismo, della politica, dei movimenti, dei partiti , della scienza, della scuola.
Nella conferenza stampa sarà inoltre presentata la lettera inviata al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato, al Ministo Elsa Fornero e alle parlamentari di Camera e Senato con la quale si richiede un intervento legislativo urgente ed efficace contro il fenomeno delle dimissioni in bianco.